Conte è riuscito ad avere un rapporto positivo e sincero con gli italiani. Fare il lavoro che sta facendo Conte nel momento in cui l’ha fatto lui è roba da far tremare le vene dei polsi. Tutti buoni a criticare ora, anche se alcune critiche possono essere legittime. Ma Conte si è trovato in una condizione difficilissima”. Così, a “In Onda” (La7), l’ex presidente del Consiglio, Enrico Letta, commenta le parole di Paolo Mieli, che in un editoriale sul Corriere della Sera ha definito il presidente del Consiglio “uno dei più straordinari illusionisti della storia”.

E aggiunge: “Darei un suggerimento a Conte: qualunque rinvio della fine della situazione di emergenza non deve essere qualcosa che esautori il Parlamento, che deve tornare a essere centrale, anche se in parte è tornato a esserlo. Nel Parlamento c’è il cuore della democrazia, della rappresentanza dei cittadini, del rapporto con le opposizioni, che in questo momento è essenziale. E’ ovvio che ci debba essere una collaborazione istituzionale. Berlusconi si è proposto, secondo me positivamente, in una collaborazione istituzionale. Il Paese deve guardare alla situazione con questo spirito”.

Letta si pronuncia sull’incontro tra Mario Draghi e Luigi Di Maio: “Se c’è stato davvero, è un incontro storico e molto importante. I 5 Stelle ne hanno dette sempre di tutti i colori a Draghi, sono sempre stati diversi da lui. Il M5s e Di Maio hanno sempre profondamente criticato la Bce e tutto ciò che portava avanti Draghi. Secondo me, questo incontro è una cosa positiva, perché significa che finalmente i 5 Stelle cominciano a parlare la lingua della ragionevolezza”.

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