“Commenti ignoranti e non istruiti”. Lewis Hamilton non le manda a dire all’ex plenipotenziario del circus della Formula 1, Bernie Ecclestone. Il sei volte campione del mondo ha attaccato l’ex boss, scaricato anche da Liberty Media, con un lungo post su Facebook dopo che Ecclestone, per dieci anni boss della F1, aveva sostenuto che “i neri spesso sono più razzisti dei bianchi”. “Davvero triste e deludente leggere questi commenti. Bernie è fuori dallo sport e fa parte di una generazione diversa, ma questo è esattamente ciò che è sbagliato: commenti ignoranti e non istruiti che ci mostrano quanto dobbiamo andare avanti come società prima di raggiungere la vera uguaglianza”, ha scritto Hamilton sui social.

“Ora è giunto il momento di cambiare. Non smetterò di spingere per creare un futuro inclusivo per il nostro sport con pari opportunità per tutti – ha proseguito il pilota della Mercedes – Creare un mondo che offra pari opportunità alle minoranze. Continuerò a usare la mia voce per rappresentare quelli che non ne hanno una e parlare per coloro che sono sottorappresentati, per offrire l’opportunità di avere una possibilità nel nostro sport”.

E ancora: “Se uno che ha gestito lo sport per decenni ha una tale mancanza di comprensione dei problemi profondi che noi neri affrontiamo ogni giorno, come possiamo aspettarci che capiscano tutte le persone che lavorano sotto di lui. Comincia dalla cima”, ha concluso Hamilton. Ecclestone ha governato il circus per dieci anni, ma la F1 è ora gestita da Liberty Media, che ha preso le distanze dall’89enne: “In un momento in cui è necessaria l’unità per affrontare il razzismo e la disuguaglianza, siamo completamente in disaccordo con i commenti di Bernie Ecclestone che non hanno posto nella Formula 1 o nella società”, ha affermato una nota. “Il sig. Ecclestone non ha avuto alcun ruolo in Formula 1 da quando ha lasciato la nostra organizzazione nel 2017 – ha concluso Liberty Media – Il suo titolo di presidente emerito, essendo onorifico, è scaduto nel gennaio 2020″.

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