In un post del 2017 vi presentavo una disciplina mentale relativamente sconosciuta, ma che ritengo molto interessante, il Calcolo mentale. E proponevo qualche scorciatoia di pensiero che lo può rendere più interessante.

Credetemi, il Calcolo mentale può essere interpretato come un gioco, un gioco più divertente di quanto si possa pensare, basato non tanto sulla pedissequa e noiosa applicazione di aridi algoritmi, quanto sulla flessibilità mentale, sulla capacità di scegliere di volta in volta la scorciatoia di pensiero più adatta, capace di portarci alla soluzione senza troppa fatica.

Ebbene in questi ultimi anni la disciplina è cresciuta e sempre più gente di tutte le età si diverte a praticarla, ognuno come può, fin dove può. Certo, i più bravi fanno conti impensabili, ma cimentarsi è utile a tutti, proprio perché allena la flessibilità del cervello. E così, dalle gare sperimentali di Kangourou Italia siamo passati a veri e propri Campionati Italiani, sempre più strutturati. E il prossimo – virus permettendo – è in programma a Udine sabato 5 settembre: su questa pagina tutti i dettagli.

Oltre al titolo assoluto, verranno assegnati anche vari titoli di categoria: Under 14, Under 18 e pure Senior (over 60), perché anche i diversamente giovani abbiano modo di divertirsi in una sana competizione dove in palio c’è solo il titolo. E già ci sono i campioni in carica da provare a battere: Campione Italiano è il torinese Domenico Mancuso, che lo scorso anno ha superato di poco il faentino Joe Mattia Venturelli, leader fra gli Under 18. Molto scalpore ha suscitato la prestazione dell’11enne mestrino Alessandro Lachin che si imposto d’autorità fra gli Under 14 ed è poi finito a dimostrare le sue capacità quale concorrente alla trasmissione Superbrain.

Tra i Senior l’ha spuntata il celebre, simpatico ed estroverso divulgatore triestino Giorgio Dendi, che quest’anno – dopo la gara e in attesa dei risultati – intratterrà tutti con una conferenza sull’azzardo, che già dai titoli promette scintille: “Dendi Horror Logic Show Azzardo: scommettiamo che perdi (Roba da Math!)”.

Se vi volete cimentare a casa, nella pagina indicata trovate anche i test di allenamento, nonché tutti i test somministrati nel 2018 e 2019. Ora però non posso mica lasciarvi senza farvi fare almeno un calcolino e magari indicarvi quale potrebbe essere una scorciatoia per risolverlo. Prendiamo per esempio 41 al quadrato… riuscite a calcolarne il valore? Se sì, bene, altrimenti potete pensare che sempre la differenza fra un quadrato e il quadrato successivo è la somma dei due numeri coinvolti; per esempio la differenza fra 5 al quadrato e 6 al quadrato è data da 5+6=11, e infatti si passa da 25 a 36. Ne consegue che la differenza fra 40 al quadrato e 41 al quadrato è data da 40+41=81.

Essendo quasi banale fare il quadrato di 40, basta poi aggiungere proprio 81, quindi il risultato sarà dato dal quadrato di 40 + 81 = 1600 + 81 = 1681.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Alitalia non risponde ma fa pagare la chiamata: un’altra prova dei pessimi rapporti coi viaggiatori

next
Articolo Successivo

Molise, soggiorni gratis per rilanciare i piccoli borghi: boom di richieste da tutto il mondo. “Ci stanno chiamando anche giornali e tv”

next