Un paio di voti troppo bassi e la riconvocazione del consiglio di classe per correggere le valutazioni già scritte nella pagella, a seguito delle proteste della famiglia. È accaduto a Bolzano, non per un allievo qualsiasi, bensì per il figlio di un dirigente della sovrintendenza scolastica dell’Alto Adige. L’episodio riguarda due voti, un 6 e un 7 che, a seguito della riapertura straordinaria del verbale, sarebbero stati corretti in due 8. La vicenda è stata resa pubblica da un’interrogazione del consigliere provinciale del Pd, Sandro Repetto, che però non cita il nome del dirigente, ma chiede di fare chiarezza, anche perché il tema dei giudizi in epoca di coronavirus, con lezioni e interrogazioni in rete, rischia di spalancare la porta a ricorsi e polemiche.

Secondo il consigliere, in una scuola media bolzanina, che come tutte quelle italiane ha risentito delle difficoltà di comunicazione tra docenti e studenti, l’intervento di “un alto dirigente della Sovrintendenza” avrebbe indotto il corpo insegnante a riconvocare, con procedura straordinaria, il consiglio di classe poche ore dopo la pubblicazione delle pagelle. Il protagonista dell’episodio, secondo quanto riporta Il Corriere dell’Alto Adige, è il sovrintendente scolastico Vincenzo Gullotta.

Le pagelle sono state pubblicate il 12 giugno, ultimo giorno delle lezioni che si sono tenute a distanza. In quelle materie, alla fine del primo quadrimestre, il ragazzo aveva riportato una valutazione di 8 punti. L’intervento di Gullotta – evidentemente come genitore scontento – avrebbe provocato la riconvocazione dei docenti, con la motivazione di correggere un “errore formale nella valutazione finale”. Il 6 è così diventato 8 in una materia. Nella seconda materia, l’insegnante che aveva valutato il ragazzo con un 7 non ha cambiato opinione, quindi il giudizio è passato al vaglio collegiale del consiglio che ha votato a maggioranza (voto contrario dell’insegnante titolare e due astensioni) per alzare il voto a 8.

Il dirigente della scuola media, interpellato dal quotidiano locale, ha negato “di aver ricevuto una qualsivoglia comunicazione” che facesse pressione per rivedere i voti della pagella. E non ha voluto aggiungere nulla sulla convocazione straordinaria del consiglio di classe, nel cui verbale però è riportato il riferimento alla telefonata della famiglia dell’allievo. Il consigliere provinciale Sandro Repetto chiede all’assessore provinciale per la scuola italiana, Giuliano Vettorato, se sia “prassi comune riconvocare i consigli di classe per modificare le pagelle già pubblicate” e se “corrisponda al vero che alcuni consigli di classe della scuola siano stati riconvocati per modificare pagelle già consegnate”.

La notizia ha suscitato immediate reazioni. Il sovrintendente Gullotta ha diffuso un comunicato: “L’articolo mi amareggia molto, prima di tutto come padre e come cittadino, poi come funzionario. Comprendo la divergenza di opinioni e anche le critiche sull’operato professionale, ma ritengo estremamente scorretto strumentalizzare la famiglia e in particolare un minore per screditare una figura professionale, per di più senza alcun fondamento di verità, sulla base di fatti mai accaduti”. E conclude: “Ho intenzione di tutelare mio figlio, la mia famiglia e me stesso, valutando anche di intraprendere le azioni legali del caso”. Vettorato, vicepresidente della Provincia e assessore, ha dichiarato: “Ho attivato immediatamente tutte le verifiche del caso per fare completa chiarezza”.

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