JR Smith ha partecipato in questi giorni, insieme ad altri giocatori Nba (storica la presa di posizione di Michael Jordan), alle manifestazioni di piazza seguite all’omicidio di George Floyd. L’ex campione dei Cleveland Cavaliers, tuttavia, si è reso protagonista di un episodio censurabile: il cestista – free agent da un anno – ha sorpreso un manifestante mentre gli rompeva il finestrino dell’auto, così lo ha afferrato e, una volta buttatolo a terra, lo ha preso a calci e pugni. JR Smith, al di là dell’anello vinto insieme a Lebron James nel 2016, è ricordato per l’assurda giocata in gara-1 nelle Finals del 2018 contro i Golden State Warriors quando, sul punteggio di 107 a 107 e a 3 secondi dal termine, cattura il rimbalzo offensivo e anziché attaccare gli avversari corre verso la metà campo.

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