Già a gennaio erano arrivate in Africa orientale, devastando i raccolti, e proseguendo poi verso Kenya e Uganda. E ora sciami da milioni di locuste raggiungono Delhi, in India: dopo avere attraversato il Pakistan e toccato l’11 aprile il Rajasthan, gli insetti scendono verso la capitale, mentre ieri hanno invaso aree residenziali nella città di Jaipur.

Nelle città, dove non possono divorare le piantagioni, gli sciami si accaniscono sulle cime degli alberi e li devastano. Nel fine settimana il ministro all’Ambiente ha informato che le locuste hanno già flagellato, oltre al Rajasthan, vaste aree del Punjab, dell’Haryana e del Madhya Pradesh. Il ministro ha aggiunto che il paese sta contrastando gli attacchi degli insetti con il sostegno dell’Aviazione, che ha autorizzato l’uso di droni, per la sorveglianza e per spruzzare pesticidi. Secondo la Banca Mondiale l’invasione di locuste del 2020 è la più massiccia degli ultimi 70 anni: ha già toccato 23 paesi tra Africa orientale, Medio Oriente e Asia e sta minacciando in modo molto serio l’agricoltura indiana.

Intanto l’organizzazione ha approvato 500 milioni di dollari in sussidi e prestiti a basso interesse per aiutare i Paesi dell’Africa orientale e del Medio Oriente a far fronte all’emergenza locuste dopo che sciami di parassiti hanno distrutto vaste aree di raccolti. I Paesi più colpiti, cioè Gibuti, Etiopia, Kenya e Uganda, riceveranno immediatamente 160 milioni di dollari. Il finanziamento è finalizzato ad aiutare agricoltori, pastori e famiglie contadine nell’ottenere fertilizzanti e semi per i nuovi raccolti. La somma supporterà anche l’acquisto del cibo per le famiglie e il bestiame. Un funzionario della Banca Mondiale ha detto che in Kenya le locuste stanno mangiando in un giorno la stessa quantità di cibo consumata dall’intera nazione in due giorni.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Gran Bretagna, il consigliere di Johnson Dominc Cummings violò il lockdown: un sottosegretario si dimette per protesta

next
Articolo Successivo

Usa, poliziotto immobilizza afroamericano mettendogli il ginocchio sul collo: “Lasciatemi, non respiro”. L’arrestato muore soffocato

next