“L’indice Rt a 0,51 vuole dire che per infettare me bisogna trovare due persone nello stesso momento infette…. Questo vuol dire che non è cosi semplice trovare due persone infette nello stesso momento per infettare me”. È l’errore commesso dall’assessore al Welfare della Lombardia, Giulio Gallera, durante la diretta Facebook di venerdì per fornire i dati del contagio. Una frase che è diventata un caso, dopo che il video è stato condiviso e criticato da molti. Gallera ha provato a spiegare che cosa sia l’indice Rt, che descrive il tasso di contagiosità del coronavirus con l’applicazione delle restrizioni. Il valore, in questo caso 0,51, indica il numero medio di infezioni causate da ciascun individuo positivo. Non bisogna però confondere il dato statistico con la realtà pratica: è sufficiente incontrare da vicino una persona con il Covid.19 per contagiarsi. Se l’Rt, che è un dato statistico, è allo 0,51, significa che un malato è in grado di trasmetterlo in media a meno di una persona, ma non è che ne servono due per infettarne una. L’assessore lombardo però si giustifica: “Ho dato una semplificazione che fosse comprensibile a tutti sul fatto che il virus stesse rallentando. Ho voluto spiegare a tutti un concetto scientifico“. Secondo Gallera “non c’è nessun misunderstanding, ho il compito di provare a semplificare concetti scientifici”.

Tra i primi a far notare l’errore dell’assessore è stato l’europarlamentare Pd Pierfrancesco Majorino, con l’hashtag “Salviamo la Lombardia” che è diventato presto utilizzato dai critici su Twitter. A sottolineare l’errore anche il deputato lombardo M5s Stefano Buffagni: “Gallera però si confonde – ha scritto su Facebook – perché racconta con un esempio reale sbagliato il valore di R0, il numero di riproduzione di base che indica, in epidemiologia, la potenziale trasmissibilità di una malattia infettiva”. Il Cinquestelle ha spiegato: “L’indice esprime quindi il numero atteso di nuove infezioni originatesi da un singolo individuo nel corso del suo intero periodo di infettività, in una popolazione interamente suscettibile”.

Gallera però sì è difeso, prima in un’intervista all’Adnkronos e poi ospite a Stasera Italia su Rete4: “Ho spiegato in una maniera comprensibile a tutti, perché lo scopo è far capire a tutti, il concetto di Rt”. Nella sua replica l’assessore ha citato più volte come fonte l’Università di Padova: “Cito il sito – ha detto – Rt è un parametro utile per valutare l’andamento dell’epidemia, rappresenta il numero medio di infezioni secondarie causato da ciascun individuo infetto in una popolazione. Rt pari a 1 significa che un singolo malato è in grado di infettare una persona, se invece è uguale a due ne contagerà due e così via, che è quello che io ho detto nel mio video“. “Quando è 0,5 i testi scientifici dicono che in una comunità di 100 persone ne infettano 50 – argomenta Gallera – dire che due persone ne infettano una è esattamente la stessa cosa”. La frase esatta usata dall’assessore nel video è stata però “per infettare me bisogna trovare due persone nello stesso momento infette”, che non è la stessa cosa.

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