Dalle piante aromatiche alle begonie, il crescentone di Piazza Maggiore a Bologna si colora con 6mila piantine per sostenere la cultura. “L’obiettivo è svuotare la piazza e donare 60mila euro ai piccoli teatri di quartiere e regalare una programmazione di spettacoli estivi per Bologna”, conferma Mattia Santori, che con le Sardine promuove l’iniziativa. Le piantine sono state infatti messe in vendita online sul sito 6000piantine.it e Fondazione per l’Innovazione Urbana si occuperà della raccolta delle donazioni e di progettare la redistribuzione tra le realtà culturali e di quartiere. Sono andate tutte vendute nella sola mattina di sabato.

“Li, dove tutto è iniziato, dove 7 mesi fa migliaia di persone sono scese in piazza ora abbiamo riportato la natura”, commenta Santori. Il 14 novembre scorso oltre 12.000 persone riempirono Piazza Maggiore per il flash-mob ‘6.000 sardine contro Salvini’, per dimostrare che “Bologna non si Lega”. Oggi, con l’emergenza coronavirus che ha costretto i teatri e gli altri luoghi della cultura a chiudere, in piazza arrivano le 6mila piantine.

Non siamo cambiati – si legge in una nota delle Sardine – Non abbiamo perso la voglia di dire la nostra sul futuro, non abbiamo perso la voglia di esserne protagonisti”. “Ci piace capire se viviamo in una comunità che antepone l’interesse collettivo a quello individuale. Ci piace pensare a una ripartenza che difenda l’aria pulita, le relazioni di quartiere, la cultura”, scrivono le Sardine. Intanto i cittadini hanno risposto: in una mattinata sono state vendute tutte le piantine.

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