L’Europa deve chiedere scusa all’Italia. Ma le scuse saranno valide “solo se si cambia comportamento” e se emergerà il “coraggio di difendere l’Unione europea”. La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, davanti al Parlamento europeo riunito in plenaria straordinaria per votare una risoluzione a favore dei Recovery bond, rimprovera i Paesi dell’Ue perché “è vero che molti erano assenti quando l’Italia ha avuto bisogno di aiuto all’inizio di questa pandemia”.

Una presa di posizione forte, anche in vista del Consiglio europeo del prossimo 23 aprile in cui i leader si riuniranno per discutere gli strumenti anti-coronavirus, dal Mes agli eurobond. Un dibattito tra Paesi del Sud e del Nord, in cui von der Leyen continua a proporre la sua strada: “Serve un piano Marshall per la ripresa dell’Europa”, che deve essere messo in piedi “immediatamente”. E l’Mff, il bilancio pluriennale dell’Ue 2021-27, uno strumento in cui gli Stati hanno “fiducia”, sarà “la guida della ripresa”. Il problema è che il bilancio europeo si basa su contributi nazionali: per questo Francia e Italia chiedono un fondo associato, il Recovery Fund, finanziato dall’emissione di titoli comuni. I Paesi del Nord propongono invece di aumentare la capacità di indebitamento della stessa Commissione.

La risoluzione al voto: “Recovery bond garantiti da bilancio Ue” – Proprio oggi, dopo l’intervento della von der Leyen, la plenaria ha dato un primo via libera alla proposta di istituire i Recovery bond garantiti dal bilancio Ue. La prima parte del paragrafo 17 della risoluzione depositata in Parlamento da Ppe, Socialisti e democratici, Renew Europe e Verdi per lanciare un segnale politico ai leader è passata con 547 voti a favore, 92 contrari e 44 astensioni. Il testo finale sarà votato domani. Nel paragrafo già votato, l’Europarlamento “invita la Commissione Ue a proporre un massiccio pacchetto d’investimenti per la ripresa e la ricostruzione a sostegno dell’economia europea dopo la crisi”. Gli investimenti necessari “sarebbero finanziati attraverso un bilancio pluriennale ampliato, i fondi e gli strumenti finanziari dell’Ue esistenti e dei Recovery bond garantiti dal bilancio dell’Ue“. La seconda parte del paragrafo precisa che “il pacchetto non dovrebbe comportare la mutualizzazione del debito esistente e dovrebbe essere orientato a investimenti futuri”. Un emendamento dei Verdi a favore della condivisione del debito è stato invece bocciato dall’aula.
Il resto della risoluzione chiede di attivare il Mes con “una specifica linea di credito” con “scadenze a lungo termine, prezzi competitivi e parametri per il rimborso legati al recupero delle economie degli Stati membri”.

Von der Leyen: “Bilancio pluriennale unico strumento che ha fiducia di tutti” – “C’è voluto molto tempo perché tutti capissero che dobbiamo proteggerci a vicenda. Ma ora l’Unione europea è diventata il cuore pulsante della solidarietà europea”, ha aggiunto la presidente della Commissione durante il discorso agli eurodeputati. “Abbiate coraggio di difendere l’Unione europea. Perché questa nostra Unione ci porterà” oltre la crisi. “E domani sarà forte nella misura in cui” ci impegniamo per lei oggi. “Se vi occorre ispirazione, guardate ai cittadini europei, che stanno insieme, con empatia, umiltà e umanità. Rendo omaggio a tutti loro”.

Sul fronte economico, prosegue, “l’Ue ha fatto più in queste ultime quattro settimane, di quanto non abbia fatto nei primi quattro anni dell’ultima crisi”. Ha dato una risposta collettiva, secondo Von der Leyen, mobilitando oltre “tremila miliardi di euro. Ma sappiamo che dovrà essere fatto molto di più, perché questa è una lunga strada e il mondo di domani sarà molto diverso da quello di ieri”. La strada verso la ripresa, sostiene, non può prescindere da un bilancio pluriennale europeo “diverso da quanto immaginato”. È l’unico strumento, spiega la presidente della Commissione, “che ha già la fiducia di tutti i Paesi europei, trasparente e consolidato”. “Sarà il faro del nostro risanamento, ne useremo la potenza per fare leva per investimenti massicci – aggiunge Vn der Leyen – che servono per far ripartire la nostra economia ed il mercato interno dopo il coronavirus”. Il piano Marshall europeo “deve essere attivato immediatamente“.

La pandemia è “simmetrica, ma la ripresa non lo sarà, perché lo shock economico di alcune regioni sarà maggiore di quello di altre, perciò la coesione e la convergenza saranno ancora più importanti del passato”, ammonisce von der Leyen. L’Europa “ha avuto crisi economiche prima, ma mai una chiusura come questa. Nessuno ne ha colpa e servono misure senza precedenti” per contrastare gli effetti economici della pandemia di Covid-19.

Di Maio: “Importante atto di verità” – “La presidente della Commissione Ue von der Leyen oggi si è scusata con l’Italia, ammettendo che molti Paesi all’inizio della pandemia non sono stati presenti quando abbiamo avuto bisogno di aiuto. Le sue parole rappresentano un importante atto di verità, che fa bene all’Europa e alla nostra comunità”, scrive Luigi Di Maio su Fb. “Adesso l’Ue abbia il coraggio di difendere e tutelare tutti i popoli. Serve un’Europa più solidale. In corso c’è una delle trattative più importanti della nostra storia. Difendendo l’Italia, difendiamo anche l’integrità dell’Ue”, aggiunge il ministro degli Esteri. Interviene anche un altro esponente M5s, il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli: “Una presa di posizione giusta, poi l’Europa deve fare anche i fatti e non soltanto i comunicati”, dice ad Agorà su Rai3.

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