“Dirigo telegiornali da 28 anni e non ho mai censurato nessuno“. Al termine dell’edizione delle 20 di lunedì 13 aprile, il direttore del TgLa7 Enrico Mentana ha replicato alla nota di Palazzo Chigi ed è tornato sulle polemiche scatenate dall’intervento di Conte di venerdì, in particolare dagli attacchi a Salvini e Meloni. “In questa fase è giusto ascoltare le notizie di provvedimenti direttamente da chi sta guidando il Paese, ma non la polemica politica” ha spiegato Mentana, che già venerdì sera, in diretta tv, aveva criticato l’atteggiamento del premier nei confronti dell’opposizione, dicendo che “se l’avessimo saputo non avremmo mandato in onda quella parte”. A distanza di due giorni, Mentana ha ribadito la sua posizione: “Conte poteva fare un post o un comunicato per ristabilire la verità” ha ribadito.

Nel pomeriggio, Palazzo Chigi aveva diffuso un comunicato, specificando di “non aver mai chiesto che la conferenza venisse trasmessa a reti unificate, e infatti è stata trasmessa solo da alcuni canali tv e solo per una parte e non interamente”. Il presidente del Consiglio, “ha risposto a tutte le domande dei giornalisti, tanto sull’emergenza coronavirus quanto sul Mes”

Nel finale, il direttore del TgLa7 rivolge un lungo monito agli “odiatori” pentastellati, accusati di aver taciuto sull’operato di Salvini nel governo Conte Uno, quando M5s e Lega erano alleati. E aggiunge una nuova stoccata a Conte: “Si è anche votato entusiasticamente per sottrarre a un processo Salvini anche da parte di quell’elettorato, grazie anche all’expertise di un omonimo dell’attuale presidente del Consiglio”. Poi chiosa: “Noi non censuriamo e non si dica questo. Qui la libertà è assoluta. Ma non c’è la libertà di dire: ‘Ora va in onda quello che voglio io’. Chiaro? La democrazia è anche quella delle testate televisive. Spero che venga preservata ancora, nonostante dei comunicati molto scomposti”.

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