“Nel periodo compreso tra il 24 marzo ed il prossimo 5 aprile, anche grazie al supporto e alla disponibilità degli operatori economici privati, si stima il rientro in Italia di un numero di connazionali compreso tra i 45 mila e i 50 mila, prevalentemente tramite vettori aerei e, in misura minore, mediante pullman”. Lo dice nell’Aula della Camera il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà rispondendo al question time, sottolineando che sono già rientrati 30mila italiani e ricordando le misure che saranno imposte a chi rientrerà.

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