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Papa Leone XIV a Madrid: “Gli abusi sono una ferita ancora aperta”. Appello per Ucraina e Libano. “Ai Mondiali tiferò Usa”

Nel volo verso la Spagna il Pontefice annuncia incontri con alcune vittime di abusi e rilancia gli appelli per la pace. Accolto a Madrid da re Felipe VI e dalla regina Letizia, trova migliaia di fedeli in attesa.
Papa Leone XIV a Madrid: “Gli abusi sono una ferita ancora aperta”. Appello per Ucraina e Libano. “Ai Mondiali tiferò Usa”
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La questione degli abusi sessuali nella Chiesa resta “una ferita ancora aperta”. Papa Leone XIV durante il volo che da Roma lo ha portato a Madrid per il suo quarto viaggio apostolico internazionale, confermando l’intenzione di incontrare alcune vittime nel corso della visita in Spagna. “Incontrerò alcune persone che hanno subito abusi – ha spiegato il Pontefice ai giornalisti al seguito – ma purtroppo è impossibile ricevere tutte quelle che lo vorrebbero”. Parole che confermano la volontà del pontefice di mantenere alta l’attenzione su una delle questioni più dolorose per la Chiesa cattolica contemporanea, in un Paese che negli ultimi anni ha vissuto un intenso dibattito pubblico sulle responsabilità ecclesiastiche e sulla tutela delle vittime.

L’arrivo nella capitale spagnola è avvenuto in un clima di grande attesa. Sorridente e dall’aria distesa, Leone XIV è sceso dalla scaletta dell’aereo ITA Airways all’aeroporto internazionale Adolfo Suárez Madrid-Barajas con alcuni minuti di anticipo rispetto all’orario previsto. Ad accoglierlo c’erano re Felipe VI e la regina Letizia, che gli hanno riservato il protocollo delle grandi occasioni.

Migliaia di fedeli in attesa

Già dalle prime ore del mattino, migliaia di persone avevano raggiunto il centro della capitale per assicurarsi un posto lungo il percorso del Papa. In Plaza de Oriente, davanti al Palazzo Reale, e nell’area che collega la Cattedrale dell’Almudena alla Plaza de la Armería, fedeli, turisti e curiosi hanno atteso sotto il sole l’arrivo del Pontefice. Sedie pieghevoli, cappellini e bottiglie d’acqua hanno caratterizzato una lunga attesa vissuta con entusiasmo e pazienza. Tra i presenti anche anziani, persone in sedia a rotelle e gruppi provenienti da diverse regioni della Spagna. Alcuni erano arrivati già all’alba per conquistare le posizioni migliori lungo le transenne predisposte dalle autorità.

L’immagine di una folla variegata e numerosa testimonia l’interesse che continua a circondare il nuovo pontificato, iniziato pochi mesi fa e già caratterizzato da una forte attenzione ai temi della pace, del dialogo e della riconciliazione.

L’appello per l’Ucraina: “Bisogna promuovere il negoziato”

Durante il tradizionale saluto ai giornalisti a bordo dell’aereo, Leone XIV ha affrontato anche i principali dossier internazionali. Il Papa ha ribadito la necessità di rilanciare ogni iniziativa diplomatica per fermare la guerra in Ucraina. “Bisogna promuovere il negoziato. Si stava almeno facendo qualche sforzo, ma veramente bisogna spingere perché la violenza abbia una conclusione e finisca la guerra”, ha dichiarato rispondendo a una domanda sul fallimento dei recenti tentativi di dialogo tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e quello russo Vladimir Putin.

Parole che si inseriscono nella linea costante del pontificato, orientata a privilegiare il dialogo e la mediazione rispetto all’escalation militare. Il Papa ha manifestato una preoccupazione crescente per l’evoluzione del conflitto. “Sono preoccupato per l’Ucraina. Ogni volta la situazione peggiora. Occorre trovare una soluzione”, ha aggiunto, sottolineando la necessità di individuare una via d’uscita politica dopo anni di guerra che continuano a provocare vittime e devastazioni.

La crisi del Libano

Nel colloquio con i giornalisti, il Pontefice ha rivolto l’attenzione anche al Medio Oriente, soffermandosi sulla difficile situazione del Libano. “Sono in contatto con i leader religiosi che ho incontrato. Stiamo cercando una risposta. La situazione è molto complessa”, ha spiegato. L’intervento conferma il coinvolgimento diretto della Santa Sede nel tentativo di sostenere il fragile equilibrio del Paese dei Cedri, alle prese da anni con una grave crisi economica, istituzionale e sociale, aggravata dalle tensioni regionali.

Una battuta sui Mondiali

Non sono mancati momenti più leggeri durante il volo verso Madrid. Interpellato sull’imminente appuntamento dei Mondiali di calcio, Leone XIV ha risposto con una battuta che ha suscitato sorrisi tra i cronisti. “Farò sicuramente il tifo per gli Stati Uniti, ma non so quante partite avrò modo di vedere”, ha detto, ricordando ancora una volta il legame con il Paese in cui è nato. Un momento informale che ha contribuito a confermare l’immagine di un Pontefice disponibile e spontaneo nel rapporto con la stampa.

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