Luca Zaia l’ha definita “la soluzione veneta” dell’emergenza. Ovvero, la mancanza di mascherine per proteggere la bocca e il naso dei cittadini (non degli operatori sanitari che richiedono apparati più specifici) nella quotidianità. Ne ha prodotti per il momento due milioni di pezzi un imprenditore padovano, Fabio Franceschi, titolare di Grafica Veneta, società specializzata nella stampa di giornali e libri. Lo stampatore italiano di Harry Potter, per capirsi. L’annuncio è stato dato nella conferenza stampa nella sede della Protezione Civile a Marghera. Saranno distribuite gratuitamente alla popolazione, tramite la Protezione Civile. Ma poi verranno prodotte anche per il mercato.

L’annuncio è stato dato dal governatore del Veneto che ha ringraziato Franceschi il quale ha riconvertito a tempo record la produzione, riuscendo ad ottenere le nuove mascherine. Saranno distribuite in confezioni da 10 pezzi. L’imprenditore ha spiegato: “La barriera è molto alta, si può usare nei supermercati e in tutte le azioni quotidiane. Stiamo lavorando con il Ministero perché in una settimana al massimo questa possa essere definita una mascherina di primo livello. Il problema è il tessuto, di qualità altissima e ce ne serve molto”. La scelta delle mascherine ha comportato una scelta produttiva: “Abbiamo tolto potenzialità al mercato americano che oggi è il nostro principale mercato cui si rivolge la stampa, per avere una rotativa dedicata alle mascherine: ci è costato una settimana di produzione”. L’obiettivo è quello di produrre fino a 4 milioni di mascherine al giorno. “Vivo in Veneto, vedo la mia gente in difficoltà, non abbiamo pensato un secondo a fermare una rotativa e stampare mascherine, con l’obiettivo di arrivare in dieci giorni a 1,5 milioni al giorno. Il problema non è la produzione, ma il taglio di un prodotto in grado di garantire la migliore tenuta sanitaria. Con questa mascherina l’80 per cento delle persone troverà quello che serve e la parte restante dei prodotti più specializzati del mercato resterà a disposizione della sanità” ha aggiunto Franceschi.

Al momento non è stato definito il costo per il mercato, dove le mascherine sono diventate praticamente introvabili, dopo essere lievitate di prezzo. Zaia non ha perso occasione per esaltare la creatività e lo spirito di iniziativa dell’imprenditorialità veneta: “Quando il gioco si fa duro, i duri entrano in campo. Abbiamo già spedito i campioni al ministro della salute Roberto Speranza”.

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