Tangenti sanità, tre condanne a Milano. Pene fino a 6 anni e mezzo per due ex chirurghi
Gli arresti avevano scosso la sanità lombarda nell’aprile del 2018 con quattro primari accusati di corruzione e arrestati. Oggi è arrivata la sentenza per chi aveva scelto il rito ordinario. L’ex direttore sanitario di Ortopedia del Cto-Pini Paola Navone è stata condannata a due anni e 8 mesi di carcere, e i due ex primari del Galeazzi Lorenzo Drago e Carlo Luca Romano entrambi a 6 anni e mezzo di carcere, nel processo a Milano sull’ipotizzata corruzione relativa all’acquisto da parte dei due ospedali di presidi sanitari ortopedici sponsorizzati dagli stessi medici. I giudici della X sezione penale del Tribunale milanese hanno concesso a Navone l’attenuante della “particolare tenuità del fatto” ma hanno disposto la confisca di 5.000 euro. Mentre per Drago e Romano la confisca è stata di 35mila euro. Per tutti e tre gli imputati è stata stabilita l’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni.
Sono stati disposti risarcimenti nei confronti dell’Ospedale Cto-Pini, dell’ordine provinciale dei medici di Milano e delle Regione Lombardia, che si erano costituiti parte civile, per 3mila euro. Le motivazioni saranno depositate entro 90 giorni. “Siamo sorpresi di questa sentenza, leggeremo le motivazioni e sicuramente faremo appello”, ha detto il difensore di Navone, l’avvocato Paolo Magri. Secondo il legale, già “la lieve entità della confisca dà l’idea che non si sia trattato di una corruzione, semmai di un regalo”. Nel processo con il rito abbreviato l’imprenditore Tommaso Brenicci aveva patteggiato 3 anni di carcere, due chirurghi ortopedici del Cto-Pini Giorgio Maria Calori e Carmine Cucciniello avevano patteggiato rispettivamente 2 anni e 10 mesi e 2 anni di carcere.