Quattro gommoni con a bordo oltre 200 migranti sono sbarcati in meno di quattro ore questa mattina sull’isola greca di Lesbo, dopo che la Turchia ha aperto i suoi confini con l’Europa. Ad accoglierli c’era un gruppo di abitanti del posto che ha iniziato ad attaccare i richiedenti asilo. Come testimoniano alcuni giornalisti sui social network, gli abitanti dell’isola, dalla banchina del porto, hanno urlato contro i profughi, dicendo loro di andarsene, tanto da ammutolire i bambini sui gommoni. Secondo quanto riportato, anche la polizia è rimasta immobile di fronte alla scena.

Come ha spiegato Leon Theologos, funzionario dell’Alto commissario dell’Onu per i rifugiati, a partire dalle 6.30 di quest mattina “due gommoni sono arrivati nel nord di Lesbo con rispettivamente 74 persone a bordo, di cui 36 bambini e 53 migranti, tra cui 33 bimbi. Altri due gommoni sono giunti nel sud dell’isola”, aggiungendo poi che “un altro gommone era in rotta” verso la costa nord dell’isola. Secondo l’agenzia greca Ana, sono circa 220 i migranti a bordo delle quattro imbarcazioni. Secondo la guardia costiera greca, 180 migranti sono arrivati a Lesbo e Samos attraversando il confine marittimo tra Turchia e Grecia. Mentre per l’Unhcr, stamane a Samos è arrivata anche una canoa con a bordo alcuni migranti.

Immagini Twitter/ChildforEurope e Instagram/salamaldeen

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