Anche l’ultimo sondaggio della settimana conferma le tendenze già uscite dagli istituti di rilevazione: la Lega resta prima ma in un periodo di trend calante, il Pd torna sopra al 20 per cento, il M5s non si schioda dal 15, Italia Viva – nonostante il grande battage polemico in maggioranza – supererebbe di poco la soglia di sbarramento del 3 per cento, quella prevista dalla legge elettorale in vigore cioè il Rosatellum. I dati di Index Research per PiazzaPulita stimano il Carroccio al 30,9, con una flessione di poco più di mezzo punto rispetto alla scorsa settimana.

Sono sempre più di dieci i punti di distacco dal Pd, cioè il primo a inseguire: i democratici però segnano un incremento progressivo – iniziato il giorno della vittoria alle Regionali in Emilia Romagna – che questa settimana portano un altro +0.8 e spingono il principale partito di centrosinistra al 20 netto. La terza forza resta il Movimento Cinque Stelle che – con un piccolo calo – si fermano al 15 per cento. Sono poco meno di 4, però, i punti di vantaggio sui Fratelli d’Italia, stabilmente quarta forza con l’11,3 e una tendenza positiva (ultimo aumento dello 0,2). Conferma i suoi valori Forza Italia, al 5,9, mentre Italia Viva, nella settimana di maggiore visibilità dovuta alla polemica condotta dai renziani nei confronti della linea di governo (di cui fanno parte), perdono ancora, lo 0,1, fino a stabilirsi poco sopra al 4.

Tra i partiti più piccoli l’area di sinistra lascia sul terreno lo 0,2 (probabilmente assorbito dal Pd) e vale il 3,1. Tutte le altre forze politiche sono sotto alla soglia di sbarramento del Rosatellum: Azione di Carlo Calenda è al 2,1 (-0,1), i Verdi e +Europa al 2 (entrambi stabili), Cambiamo! di Giovanni Toti è all 1.

L’area degli indecisi e del non voto è poco sopra al 36 per cento, in qualche modo il partito di maggioranza relativa.

Index ha anche misurato l’eventuale forza degli schieramenti in un eventuale schema bipolare, dando per certa la presenza di Italia Viva nel centrosinistra (cosa al momento improbabile). Ad ogni modo il centrodestra sarebbe in vantaggio di meno di 6 punti: 48,1 contro il 42,2 di una eventuale alleanza “giallorossa”. Tra l’altro la coalizione guidata da Matteo Salvini sarebbe in fase calante rispetto alla scorsa settimana, mentre quella di governo in lieve aumento.

L’ultimo quesito dell’istituto diretto da Natascia Iurato riguarda la prescrizione. Anche in questo sondaggio – come altri usciti in settimana – chi approva la riforma Bonafede (contro cui si batte Italia Viva, insieme al centrodestra) è poco meno della metà dell’intero campione (48,6 per cento) contro un quarto di contrari e l’ultimo quarto di persone che non sanno o non rispondono.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Governo, i numeri al Senato senza renziani. Alla maggioranza mancherebbero 8 voti. Ma dopo le elezioni Italia Viva sarebbe marginale

next