Meno soldi al welfare, all’ambiente, ai giovani che chiedono prestiti per l’università, e per i buoni pasto per le classi più disagiate e più fondi, invece, per la Difesa, la sicurezza e alla Nasa. Due miliardi, inoltre, per continuare a costruire il muro di separazione con il Messico. Lo si legge nella proposta di Bilancio da 4.800 miliardi di dollari presentata dall’amministrazione Trump e che dovrà ottenere l’ok del Congresso americano. Il testo approvato dalla Casa Bianca indica le priorità della presidenza per il 2021 e lancia anche un messaggio in vista della sfida elettorale di novembre.

La manovra si basa su una crescita del 3% nell’arco di 15 anni, contro le previsioni che indicano un livello inferiore al 2%: secondo i numeri forniti dall’amministrazione, contestati dai critici, nel primo quadrimestre del 2020 la crescita sarà del 3,1% e del 3% nel 2021, con lo stesso ritmo che sarà mantenuto poi per tutto il decennio. Nel 2020 il deficit scenderebbe a 966 miliardi di dollari.

Tra i settori che subirebbero i tagli più pesanti c’è quello dell’ambiente: l’Agenzia a tutela dell’ambiente (Epa), nei piani degli uomini di Trump, dovrebbe infatti subire una diminuzione dei fondi a propria disposizione del 26%. Riduzioni anche dell’assistenza ai giovani che chiedono prestiti per l’università, dei fondi per l’edilizia popolare, dei buoni pasto per le classi più disagiate e delle prestazioni del Medicaid, il programma per l’assistenza dei più anziani. Il tutto in un Paese dove circa il 12% della popolazione, 36 milioni di individui secondo gli ultimi dati sul 2018, vivono usufruendo dei cosiddetti food stamps, i buoni pasto del Supplemental Nutrition Assistance Program.

Sforbiciate anche ai centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (-9%), ma con l’emergenza coronavirus saranno preservati i 4,3 miliardi per la lotta alle malattie infettive. I tagli per le spese non militari sarebbero così del 5%, riducendole a 590 miliardi di dollari, sotto il livello concordato dal presidente e dal Congresso la scorsa estate.

A godere della nuova finanziaria, nel caso venisse approvata, sono invece il settore della Difesa e della sicurezza. Le spese militari aumenterebbero così dello 0,3%, portandole a 740 miliardi nell’anno fiscale 2021, che comincia in ottobre. Per il muro col Messico sono previsti 2 miliardi di dollari, mentre la Nasa, con l’obiettivo di tornare sulla Luna entro il 2024, vedrà crescere gli stanziamenti in suo favore del 12%. Si assisterebbe anche a un’estensione del taglio delle tasse sui redditi che dovrebbe scadere nel 2025.

Il Fatto Internazionale - Le notizie internazionali dalle principali capitali e il dossier di Mediapart

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili

TRUMP POWER

di Furio Colombo 12€ Acquista
Articolo Precedente

Coronavirus, Cina cambia metodo per la diagnosi: 242 vittime in 24 ore. Rientra sabato il 17enne italiano bloccato a Wuhan

next