Il tiro di Radja Nainggolan deviato, il rosso per proteste a Lautaro Martinez nel finale per il quale rischia una squalifica lunga (e tra due settimane c’è il derby…) e un altro pari, il terzo consecutivo dopo quelli con Atalanta e Lecce e il quinto nelle ultime 7 partite. L’Inter di Antonio Conte, ringalluzzita dal mercato con il tris Young-Moses-Eriksen, si affloscia in casa contro il Cagliari con un’altra prestazione-spia del momento che sta vivendo: avvio lento, crescendo e vantaggio, occasioni sprecate nella ripresa e calo nel finale con pareggio subito.

Era andata così in casa contro i bergamaschi e nel Salento, è successo di nuovo davanti alla squadra di Maran a San Siro: il vantaggio firmato di testa dall’argentino su cross del neo-acquisto Ashley Young, subito gettato nella mischia a centrocampo dove era assente Marcelo Brozovic per l’infortunio alla caviglia, non basta a strappare i 3 punti per rimanere in scia della Juventus, che in caso di vittoria a Napoli imposterà la prima vera fuga della stagione.

La formazione nerazzurra va a segno con Lautaro Martinez al 29′ ma non riesce nella ripresa a chiudere il match con le occasioni capitate a Stefano Sensi e di nuovo a Lautaro. Così alla lunga cala e subisce il pareggio al 78′ con una conclusione da fuori area di Nainggollan che viene leggermente deviata da Bastoni, quanto basta per beffare Handanovic. Nel finale i nerazzurri provano il forcing e sfiorano il nuovo vantaggio con Lukaku, artefice di un’azione travolgente che parte da centrocampo e conclude di poco a lato. Il risultato non cambia e per il Cagliari è una boccata d’ossigeno dopo 5 sconfitte consecutive e il pareggio di Brescia.

Nei secondi finali, Lautaro si lamenta per un fallo non fischiato e vede l’arbitro Manganiello sventolarsi in faccia il cartellino rosso che lo manda su tutte le furie. Le proteste dell’attaccante argentino e il rientro piuttosto agitato verso gli spogliatoi rischiano di ‘montare’ la squalifica alla vigilia di un trittico delicatissimo di partite: Udinese fuori casa, il derby con il Milan e la trasferta all’Olimpico contro la Lazio. La decisione di Manganiello ha provocato tensione dopo il fischio finale, con l’arbitro avvicinato da tutta la panchina nerazzurra. Nel post partita, Conte ha lasciato lo stadio senza passare dalla sala stampa e tutti i giocatori dell’Inter sono rimasti in silenzio, tranne il capitano Samir Handanovic.

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