A volte basta poco per realizzare un sogno. Ce la stanno mettendo tutta i compagni di classe di Bryan, tetraplegico dalla nascita, per trovare un modo di andare tutti insieme in gita a maggio in Trentino, sulle Dolomiti. “Vorremmo che Bryan avesse una bicicletta speciale per partecipare a un’avventura su due ruote con noi”, spiegano gli studenti della IV B del liceo classico Gioia di Piacenza.

E da questo desiderio è nato un crowdfunding, il cui obiettivo è quello di acquistare “Duetto”, un particolare mezzo che unisce una bicicletta a una carrozzina. Servono circa 10mila euro, di cui finora è stato raccolto circa il 60% del totale.

La campagna di raccolta fondi si chiama Pegaso – Una pedalata alla volta e gli studenti per lanciarla su GoFundMe hanno raccolto l’entusiasmo di tutta la comunità, a partire dalla scuola e dal corpo docente. L’idea di lanciare una campagna infatti è venuta ai ragazzi proprio in seguito a una lezione a scuola, in cui si parlava di crowdfunding e marketing sociale.

Dopo il viaggio il “Duetto”, prodotto da un’azienda olandese e distribuito in Italia da OffCarr, resterà con Bryan e la sua famiglia, permettendogli di vivere molte altre avventure come ha sempre sognato.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Il celibato è un falso problema. Spero che Francesco ne approfitti per renderlo un optional

next
Articolo Successivo

Esiste una prima volta anche a 50 anni: non me ne vergognerò, promesso!

next