“I bambini non sono abituati a venire alla Sistina, è la prima volta. Non sono abituati a stare chiusi in un ambiente un po’ caldo, a essere vestiti così a festa…avranno disagio…inizierà uno a piangere e poi gli altri. Inizierà un concerto, ancora non è iniziato…ma non spaventatevi lasciateli piangere. È una bella predica quando piange un bambino. Se hanno caldo spogliateli un po’, se qualcuno ha fame allattatelo, qui, dentro la Cappella Sistina. Sì, qui. Sempre in pace“. Così ha detto oggi papa Francesco all’inizio della celebrazione della festività del battesimo del Signore nella Cappella Sistina, nel corso della quale ha battezzato 32 neonati, rivolgendosi direttamente alle mamme presenti. “Loro hanno una dimensione corale: è sufficiente che uno dia il là – ha detto ancora il Papa – e tutti si farà il concerto. Non spaventarsi, E’ una bella predica quando piange un bambino in chiesa”.

Già altre volte Bergoglio aveva invitato le mamme presenti in piazza San Pietro ad allattare tranquillamente i propri piccoli durante la messa, senza farsi “intimidire”. Una presa di posizione importante la sua, soprattutto in un contesto in cui l’allattamento in pubblico è ancora visto con scetticismo se non proprio osteggiato, come dimostrano i recenti casi di cronaca di mamme allontanate perché viste allattare.

Per questo, nell’estate del 2016, l’Unicef ha promosso una campagna per l’allestimento dei Baby pit stop, luoghi o spazi offerti alle donne per favorire l’allattamento nei luoghi urbani. In alcune città italiane ne stanno aprendo altri, ma non sono ancora in numero sufficiente o non sono adeguatamente pubblicizzati. A Venezia è stato presentato un progetto per aprire Bps in 11 musei civici. Un team di donne, non a caso, ha creato una applicazione gratuita, la Baby Pit Stoppers, che consente di conoscere i luoghi più vicini dove si può allattare, cambiare il pannolino e riscaldare la pappa.

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