di perUnaltracittà – laboratorio politico Firenze

“Una porcheria”, se ci è concesso usare la categoria introdotta da Rocco Commisso nel definire la cura con cui il Comune di Firenze, governato dal sindaco Dario Nardella, tiene lo stadio Artemio Franchi (e come dargli torto). A nostro avviso la vera “porcheria” – politica questa volta – è però la rimozione dall’attuale dibattito pubblico del costo del trasloco della Mercafir dall’attuale sede di Novoli, destinata allo stadio, alla nuova area di 16 ettari nella zona di Castello.

Si tratta di 70 milioni di euro di denaro pubblico su cui, in questi giorni di braccio di ferro tra Rocco e Dario, è vietato a quanto pare puntare l’attenzione. Eppure è stato proprio Nardella ad annunciare trionfante il progetto di trasferimento, denominato pomposamente Mercafir 2.0.

Era il 2018 e il sindaco metteva sul tavolo questa enorme cifra senza però dichiarare dove l’avrebbe presa (fiorentini sigillate le tasche). “Il progetto Mercafir 2.0 si farà a prescindere dalla realizzazione dell’aeroporto perché è compatibile con i piani di rischio dell’attuale e della nuova pista”, dichiarava. La nuova Mercafir “replicherà le sue storiche funzioni, come la movimentazione delle merci” – concludeva annunciando la conclusione dei lavori per il 2021 (sic) – “ma è prevista un’area dedicata alle famiglie e ai cittadini. Sarà un polo di riferimento anche per l’educazione alimentare”.

Di parole al vento l’attuale amministrazione ne ha sparse a iosa in questi anni, siamo inoltre abituati anche ai tanti pasticci nel settore urbanistico, soprattutto nella Piana. Colpisce però che oggi si parli “solo” dei milioni che Commisso deve spendere per rilevare l’area su cui insiste l’attuale Mercafir.

Facciamo due conti, se la Fiorentina compra il terreno per lo stadio (ed è un grosso se) mette sul piatto una ventina di milioni; per fare lo stadio bisogna spostare la Mercafir e il costo è di 70 milioni. Mancano all’appello ancora una cinquantina di milioni, non proprio spiccioli.

Nessuno però che ponga il problema, metta enfasi, interroghi l’amministrazione comunale su come saranno pagati i nuovi Mercati generali.

Che il sindaco Nardella voglia prenderci per fame? Che voglia assoldare qualche riders per portarci la spesa a casa direttamente dal produttore?

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