Iran? Stiamo danzando sull’orlo di un vulcano. Guardiamo alla storia: il sistema capitalistico ha sempre risolto le crisi con le guerre mondiali. Oggi il meccanismo della globalizzazione capitalistica è in crisi. L’operazione americana contro Soleimani è un episodio incredibile sul piano del cosiddetto diritto internazionale. E io sono allibito dalla posizione del Pd e in generale della politica italiana, che balbetta”. Sono le parole del segretario del Partito Comunista, Marco Rizzo, ospite di “Coffee Break”, su La7, a proposito della situazione Usa-Iran.

E aggiunge: “Non è mai successo che una personalità importante di uno Stato venisse uccisa con un atto terroristico e che addirittura ci fosse una rivendicazione ufficiale da parte di un altro Stato. Proviamo a ribaltare questa vicenda e vediamo cosa sarebbe successo se fosse stato ucciso Mike Pompeo o Colin Powell con una rivendicazione ufficiale dell’Iran o della Russia: sarebbe scoppiata immediatamente la terza guerra mondiale. E tutti i politici italiani, di destra, di sinistra, dei 5 Stelle, balbettano. Abbiamo il secondo contingente militare in Iraq per numero di uomini, visto che sono quasi 1000 militari. Cosa ci fanno lì? Cosa aspetta il governo a chiederne il ritiro? – continua – Tra l’altro, il Parlamento dell’Iraq ha chiesto il ritiro di tutte le truppe, quindi siamo fuori dall’articolo 11 della Costituzione in maniera totale. Cosa aspettano a verificare quello che accade nelle basi americane Nato nel nostro Paese, basi di cui il nostro governo non ha alcun controllo? Da lì, per caso, partono le comunicazioni che danno il via a questi attacchi? E cosa accade dal punto di vista della sicurezza nel nostro territorio, se queste cose accadono?”.

Stoccata di Rizzo sia al governo, sia alle forze di opposizione: “Vogliamo entrare in una guerra dicendo che bisogna moderarsi e aspettare gli eventi? Ma è un governo questo? Si parla tanto di sovranismo, ma questi qui sono sovranisti di cartone, perché proprio adesso dovrebbero sollevare il tema del ritiro delle truppe italiane dall’Iraq. Ma le deve dire un comunista queste cose? Devo dire io che in questo Paese la sovranità non esiste? Ora abbiamo la tempesta perfetta: la politica italiana non conta quasi nulla e, in più, abbiamo Di Maio come ministro degli Esteri. Con tutto il bene che si può volere a Di Maio, abbiamo inconcludenza e incapacità”.

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