La casa resta ancora il volano privato più efficiente, secondo il governo, sia per rilanciare diversi settori (dall’edilizia, al mobile, al verde agli elettrodomestici) che per favorire l’emersione del nero. La prima legge di bilancio giallorossa infatti mantiene per i contribuenti proprietari di casa tutti i bonus già in atto nel 2019 e ne aggiunge uno nuovo, il bonus facciate: una super detrazione al 90% per i lavori edilizi realizzati per il mantenimento e per migliorare l’efficienza degli esterni degli immobili. Secondo le stime, il nuovo bonus facciate dovrebbe mettere sul mercato 4 miliardi di investimenti. Nel 2018 il bonus per l’efficientamento energetico contribuì alla crescita economica per 3,3 miliardi di euro. Una misura che però viene criticata da Legambiente: “Un intervento totalmente sbagliato perché non è coerente dare lo stesso incentivo ai lavori meramente estetici ad interventi di riqualificazione energetica o antisismica”. Secondo l’associazione ambientalista “il rischio è che di fronte ad una scelta tra le due tipologie di lavori con pari opportunità, cittadini e famiglie non opteranno per il più complesso intervento di efficienza energetica, ma per uno più semplice di natura meramente estetica”.

È ricca di interventi per la casa la manovra del 2020 che rifinanzia con 10 milioni il Fondo di garanzia per l’acquisto della prima casa e con 50 milioni quello per l’accesso alla casa in affitto. Sul fronte immobiliare, inoltre, è in arrivo l’accorpamento della Tasi nell’Imu, senza però un alleggerimento dell’aliquota (si parte da 8,6 per mille), anche se i sindaci avranno la possibilità di azzerarla. Gli enti locali avranno anche maggiori poteri di accertamento ma per i ritardatari sarà possibile, per la prima volta, sfruttare il ravvedimento operoso anche sui tributi locali. Per le famiglie in difficoltà arriva anche il bonus sociale per la Tari. Viene fissata poi al 10% per sempre la cedolare secca sugli affitti concordati.

Arrivano dalla manovra anche due misure per aiutare chi rischia di perdere la casa: da un lato con il decreto fiscale si prevede che chi si è visto pignorare l’abitazione negli anni della crisi possa chiedere un nuovo mutuo per riscattarla, con obbligo di concederlo da parte dell’istituto di credito a determinate condizioni. Dall’altro, con la manovra si istituisce un fondo ‘salva-prima casa’ che consente a chi non riesca a pagare le rate del mutuo di continuare ad abitarci, pagando l’affitto a una società veicolo cui la banca abbia trasferito l’immobile dentro un un piano di cartolarizzazione che, col tempo, cerchi di mettere il debitore in condizione di saldare il conto.

Anche per il 2020 restano quindi detraibili i bonus per le ristrutturazioni edilizie (al 50%), l’eco bonus (50 o 65% a seconda del tipo di intervento), il bonus mobili e il bonus giardini (36%) che è stato confermato con il Milleproroghe. Per tutti i bonus la detrazione è spalmata su 10 anni, tranne che per il bonus sisma per il quale è previsto che la detrazione sia recuperata in 5 anni. Ecco i dettagli di tutti i bonus previsti:

BONUS FACCIATE 90% – Il nuovo bonus avrà un importo pari al 90% dei lavori documentati realizzati nel 2020 relativi agli interventi di rifacimento delle facciate degli immobili. Ci sono però dei limiti. Riguarderà solo gli edifici esistenti e ubicati in zone urbane A e B, sono escluse quindi le zone a scarsa densità urbana. Sono poi esclusi alcuni lavori, come quelli relativi alla sistemazione delle grondaie, dei cavi esterni e degli infissi. Interventi per pulitura e tinteggiatura saranno interamente detraibili al 90%. Se invece si decide di toccare l’intonaco di almeno il 10% dell’involucro, sarà obbligatorio rispettare i requisiti di efficienza energetica previsti per realizzare un “cappotto termico” al palazzo.

BONUS RISTRUTTURAZIONI 50% fino a 96.000 euro – Il bonus è stato rinnovato anche per il 2020 e la percentuale della detrazione resta la stessa al 50%.

BONUS MOBILI fino a 10.000 euro – È collegato al bonus precedente, nel senso che si può avere il secondo se si sono fatti lavori di ristrutturazione.

ECOBONUS – Resta anche il bonus per i lavori di efficientamento energetico. Le regole non cambiano e anche le due aliquote di detrazione 65% e 50% a seconda del tipo di lavori. Ad esempio godono dell’aliquota al 50% i lavori relativi a infissi e schermature solari e il cambio della caldaia esistente con una caldaia a condensazione.

SISMA BONUS fino a 85% – Il bonus riguarda i lavori di messa in sicurezza dell’immobile e può arrivare fino a 85% di detrazione. Non c’è stato bisogno di rinnovarlo perché ha durata fino al 31 dicembre 2021 e sono già state stanziate le coperture relative.

BONUS GIARDINI 36% fino a 5.000 euro – Il bonus è stato prorogato con il milleproroghe ed è previsto per lavori di sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi, realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Popolare di Bari, le voci dei risparmiatori: “Ci siamo fidati, ma ci hanno rubato tutto. In assemblea? Ci dicevano che andava tutto bene”

next
Articolo Successivo

Manovra, sbloccata la norma del 2016 che impone di destinare il 34% degli investimenti pubblici alle Regioni del Sud

next