Dibattito concitato a “Otto e Mezzo” (La7) sul Mes, tra l’economista Veronica De Romanis, il viceministro dell’Economia Antonio Misiani e il senatore della Lega Armando Siri.
L’ex sottosegretario del governo Conte Uno rivendica la coerenza del proprio partito, tacciando invece il M5s di incongruenza con le sue precedenti posizioni sul fondo Salva-Stati: “Noi siamo sempre stati contrari al Mes e invece abbiamo visto qualcuno che, a un certo punto, ha sempre professato contro la Comunione e oggi ci viene a spiegare che vuole fare la Cresima“.

Ma perché non avete fatto la crisi di governo sul Mes, se era un alto tradimento per il Paese? – incalza Misiani – Se ci fosse stato l’alto tradimento, avreste dovuto lasciare subito il governo. E invece siete andati avanti a negoziare“.
Siri ribatte: “Salvini, quando arrivò sul tavolo il dossier sul Mes, nelle riunioni di governo e interne al partito, disse: ‘Io non firmo’. Quindi, la nostra posizione è sempre stata chiara. Inoltre, non ha negoziato il governo, ma singoli soggetti del governo senza riferire agli altri“.
Conte ha fatto un elenco persino noioso della quantità di riunioni, di discussioni in Aula e di audizioni parlamentari che avete fatto sul Mes”, obietta il senatore del Pd.

De Romanis chiede all’ex sottosegretario leghista: “La domanda è: si sta meglio o no col Mes?“.
Siri risponde: “Con il Mes si starebbe molto peggio se noi dovessimo chiedere aiuto a questo sistema”.
“Ma noi non siamo in quella situazione”, ribatte l’economista.
“Però uno deve saperlo”, replica il senatore della Lega.
“Non è vero – spiega De Romanis – Se noi ci trovassimo nella situazione che paventa lei, senza Mes avremmo ristrutturazione sicura del debito. Con il Mes si apre un dibattito: c’è un’analisi e la ristrutturazione non è assolutamente un evento certo. Dei 5 Paesi della Ue salvati col Mes, solo uno ha ristrutturato il debito”.
“In realtà, si potrebbe fare ben altro – rilancia Siri – ad esempio, si potrebbero fare i conti individuali di risparmio, cioè ridare alle famiglie italiane la possibilità di avere titoli di Stato nel conto titoli“.
“Sul Mes avete persino parlato di saccheggi nei conti correnti – controbatte Misiani – Avete fatto terrorismo psicologico. Forse un po’ di autocritica sarebbe utile“.

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