Cinque indagati tra ex manager e dirigenti, perquisizioni e sequestri nelle sedi di Autostrade per l’Italia, Spea Engineering e Pavimental. Si apre un terzo filone nell’inchiesta della procura di Genova sulla sicurezza dell’infrastruttura autostradale ligure, nata dopo il crollo del ponte Morandi.

La Guardia di finanza è entrata negli uffici dei tre società – tutte collegate – dopo aver esaminato la documentazione sequestrata nell’ambito del procedimento sul collasso del viadotto.

Secondo quanto appreso, dalle carte dell’inchiesta sul crollo sarebbero emersi elementi indiziari su alcune criticità in materia di sicurezza delle barriere integrate modello ‘Integautos’ con specifico riferimento a quelle del primo tronco autostradale, dove sono stati registrati anche alcuni parziali cedimenti dei pannelli in A12.

I militari della Guardia di finanza sono andati alla ricerca di progetti, relazioni di calcolo, collaudi, omologazione dei materiali ma anche documenti amministrativo-contabili come l’inquadramento economico e contrattuale.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra indipendenza e ci permette di continuare a produrre un giornalismo online di qualità e aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per il nostro futuro.
Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Torino, la sindaca Appendino ha chiesto il rito abbreviato per i fatti di piazza San Carlo

next
Articolo Successivo

Fondi Emilia-Romagna, 8 condanne per peculato per ex consiglieri regionali Pdl

next