Sandali, canottiera, bermuda, abitini da sagra di paese non sono indicati. Ma anche vestiti da sera da star del Festival del Cinema. Così come pettinature esagerate, cotonate, sovradimensionate che tolgono la visuale a chi siede nella fila posteriore e gioielli a profusione che rendono difficile anche aprire il programma di sala. Dormire è lecito se non si russa, cantare le arie d’opera mai. Anche se si è soprani o tenori mancati. Che dire poi di chi per non far alzare la fila scavalca le poltrone? Piccole attenzioni per gli altri e per gli artisti. Tuttavia, se il teatro è forma di condivisione e vive del rapporto con il pubblico ogni spettatore, rispettoso o meno dell’etichetta, rende viva questa esperienza. Ci mette il proprio vissuto.

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