Madonna, per il Madame X Tour al via lo scorso settembre al BAM Opera House di Brooklyn, ha vietato l’uso dei cellulari imponendo l’esperienza del concerto phone free. Renato Zero durante una recente esibizione a Roma ha preferito sgridare direttamente il pubblico: “Siete venuti qui per Renato, non per fare i cameramen!”. I casi di artisti adirati per suonerie, flash e chat sono ormai un classico nell’era del web. Non sono solo i divi del pop a dettare legge. Ma anche gli attori della prosa. A cominciare da Tony Servillo. Nel 2017 al Teatro Bellini di Napoli ha interrotto lo spettacolo Elvira, per apostrofare uno spettatore alle prese col cellulare. Raoul Bova nel 2018 al Metropolitan di Catania si è rifiutato di ricevere gli applausi finali a causa dei continui squilli durante lo spettacolo Due.

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