Prodezze in campo, prodezze sugli spalti, leccornie ad allietare virtuosismi di calciatori e tifosi, un po’ di maleducazione che non guasta mai, il tutto condito da… un pizzico di sale. È la ricetta venuta fuori dai campi di calcio minore nell’ultimo fine settimana, illustrata da giudici sportivi, pagine social e telecamere di siti e canali a tema.

GROTTAMINARDA COAST TO COAST
Stavolta si parte con una prodezza vera, quella di Marco Petrone, giovane attaccante in forza al Grotta 1984, squadra irpina di Eccellenza Campania, che ha fatto gol sugli sviluppi di un calcio d’angolo… per gli avversari. Il ragazzo si è preso il pallone al limite d’area, sparando una corsa palla al piede che ha coperto il campo per quasi tutta la sua lunghezza superando ogni avversario fino a depositare il pallone in rete, ricordando molto il gol che Weah, col Milan, fece al Verona nel 1996. Per fortuna il gesto di Petrone è stato ripreso dalle telecamere di User Tv – Sport Channel 214, che hanno concesso l’utilizzo del video, che è stato ripreso anche dalla Lega Nazionale Dilettanti, che lo ha montato mettendolo in parallelo proprio col gol del Pallone d’Oro liberiano.

L’ARBITRO ALL’INSALATA
Il bello del calcio dilettantistico e in particolare della lettura dei comunicati dei giudici sportivi è la consapevolezza che all’originalità dei tifosi non c’è mai fine. Tra i vari insulti, lanci di oggetti e intemperanze classiche c’è infatti chi si industria per essere sempre originale. E’ il caso di un tifoso del Tamai, squadra friulana di serie D, che forse per protesta, forse per scaramanzia, forse per condimento, ha tirato all’arbitro una manciata di sale. Grosso, peraltro, come specificato nel comunicato del Giudice Sportivo: “AMMENDA Euro 500,00 TAMAI Per avere, un proprio sostenitore al termine della gara, lanciato una manciata di sale grosso all’indirizzo del Direttore di gara, colpendolo”.

ANCHE LE FISIOTERAPISTE NEL LORO PICCOLO S’INCAZZANO
E sempre all’insegna dell’originalità: è rarissimo che nei comunicati del Giudice Sportivo ci finiscano le donne. O meglio: il calcio femminile c’è, e anche le relative squalifiche, ma quasi sempre standard tra doppie ammonizioni o espulsioni ma sempre per falli di gioco e mai per cose degne di “Domeniche Bestiali”. Fa eccezione, in Sardegna, la signora Giovanna Delogu, fisioterapista in forza alla Nuorese, squalificata fino al 20 novembre per aver insultato l’arbitro. Così racconta il Giudice Sportivo: “SQUALIFICA FINO AL 20/11/2019. Delogu Giovanna (Nuorese Calcio)
Dirigente in funzione di massaggiatore presente in distinta ma non tesserata con la Società Nuorese Calcio 1930, iscritta nei ruoli del Settore Tecnico F.I.G.C. con qualifica di operatore sanitario, dopo il termine della gara si avvicinava al direttore di gara e gli rivolgeva frasi offensive”.

TUTTO FUMO, TANTO ARROSTO
Un capolavoro è la pagina Facebook “Abruzzo Calcio Ignorante” (presentazione “Perché solo i migliori hanno calcato campi in pozzolana”) che racconta e documenta situazioni più agresti e bucoliche che calcistiche, avvenute sui campi abruzzesi. Da scarpette semi artigianali alle birre offerte a portieri mentre sono in campo: il capolavoro vero sono gli arrosticini, piatto tipico, venduti o offerti dalla società di calcio a 5 di C2 Fcd Virtus San Vincenzo Valle Rovereto mentre si giocava una partita. Una qualsiasi sì, perché protagonisti assoluti erano gli arrosticini, naturalmente.

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