di David Buonaventura*

Da tempo stai cercando un nuovo lavoro, per cui ti affidi a questo fantastico strumento: LinkedIn. Sembra veramente l’autostrada per raggiungere il tuo obiettivo: ti presenti, condividi collegamenti e contenuti, vieni notato e trovi il lavoro che meriti. Dicono. Ma è proprio così facile e senza contro indicazioni? Non proprio.

Usi LinkedIn da tempo ma di proposte di lavoro non ne ricevi. Cerchi allora di metterti in mostra. Accade però una cosa che non ti aspettavi: il tuo attuale datore di lavoro inizia a demansionarti assumendo un atteggiamento ostile nei tuoi confronti. Perché? Dalla tua evidente attività LinkedIn il tuo datore di lavoro ha capito che il tuo lavoro o l’azienda stessa non ti piace più e stai cercando un’alternativa. La cosa che lo irrita è che lo stai facendo in pubblico mettendo a rischio la sua credibilità professionale.

Quando un lavoro ce l’hai, devi fare in modo di non perderlo prima di trovarne un altro. Per usare LinkedIn in maniera efficace e ottenere risultati senza correre rischi, occorre seguire degli accorgimenti, questi:

Parla bene della tua azienda, non di te

Descrivi ogni attività a cui hai partecipato e che ha dato buoni risultati. Se non sono informazioni riservate, usale per raccontare al mondo cosa sei capace di fare. Fai però in modo di assegnare la maggior parte del merito al tuo capo, colleghi o all’intera azienda. Otterrai due risultati:

1. Sembrerai entusiasta di lavorare lì. Nessuno penserà che tu stia cercando di andartene e potresti addirittura correre il rischio di fare carriera;

2. Manager e imprenditori di altre aziende saranno interessati ai risultati che descrivi immaginando che tu, come nuovo collaboratore, possa far altrettanto con loro.

Vai diretto

LinkedIn è uno straordinario strumento per stabilire un colloquio diretto con le persone. Essere scelto non solo per le tue competenze ma anche per l’affinità che crei con il tuo potenziale nuovo datore di lavoro, la persona che guarda il tuo profilo o legge i tuoi contributi. Basa quindi tutta la tua comunicazione su questo aspetto evitando di esprimerti solo in maniera formale e professionale come se stessi parlando con un recruiter di una società di selezione.

Un’ora al giorno

Non passare mai più di un’ora al giorno su LinkedIn. Evita di bruciare tempo e attenzione per esprimere pareri su qualsiasi argomento o lasciare like e commenti solo per fare numero. Concentra la tua attività solo su quello che effettivamente può darti un risultato.

Fai finta di essere a un colloquio di lavoro

Spesso in LinkedIn si parla di cosa non funziona nel mondo della selezione e della triste situazione in cui versano molti lavoratori. Molte persone si rivedono negli scenari descritti e aumentano la dose con commenti acidi nei confronti delle aziende e dei recruiter. Li trovi ormai dovunque, anche nel nostro canale dedicato alla ricerca lavoro dove di solito tutto è moderato. Per evitare di assumere comportamenti che potrebbero essere mal giudicati, fai sempre finta di essere a un colloquio di lavoro. In quella sede useresti il tuo tempo per parlare male di altri? No? Non farlo neanche in LinkedIn.

Non dire, dimostra

In LinkedIn si vedono profili pieni di riferimenti alle proprie soft skill ma mai nessuna prova a suffragio. Siamo il secondo Paese più vecchio al mondo e gli over 40-50 rappresentano la maggior parte della classe manageriale e imprenditoriale italiana. Persone cresciute con il calcetto, non con i social network. Questo le porta a essere scettiche nei confronti di tutto quello che appare in LinkedIn. Accompagna quindi ai tuoi contenuti i fatti concreti, le descrizioni di problemi affrontati e risolti, le testimonianze reali di chi ha lavorato con te.

Off-line

Il vero networking si fa dal vivo. Crea relazioni su LinkedIn ma poi alza il telefono, chiama e incontra persone, conoscile e fatti apprezzare. Saranno poi loro ad aiutarti a ottenere il nuovo lavoro.

* Dopo un lungo passato da Manager in diverse aziende, un giorno subisco da parte di una Società di Selezione un palese atto di discriminazione sull’età durante un colloquio di lavoro. Sebbene fossi stato congedato senza troppe spiegazioni, capisco chi era il loro cliente. Elaboro un piano, contatto direttamente l’azienda e ottengo quel lavoro. Decido di sviluppare un metodo per trovare lavoro e lo metto a disposizione di tutti coloro che vengono ingiustamente scartati per il loro genere (età, sesso, provenienza…) sebbene capaci e professionali. Creo Colloquio Diretto e tramite libri, corsi e attività divulgativa faccio in modo di riportare il capitale esperienziale dei lavoratori Over al centro delle aziende.

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