Già oro a Rio Elia Viviani regala la prima medaglia ed il primo titolo europeo all’Italia nella giornata di apertura della rassegna continentale ad Apeldoorn, in Olanda, degli Europei di ciclismo su pista. Succede nell’Eliminazione, gara in cui l’azzurro supera nettamente, il francese Bryan Coquard. Il bronzo è stato conquistato dal polacco Filip Prokopyszyn. Per Elia un ottimo inizio in vista delle prove di venerdì nell’Omnium e di domenica nel Madison ed una maglia, la prima in questa specialità, da aggiungere al ricco palmarés.

Nel quartetto uomini – 3’51″604 record italiano e conquista della finale per l’oro: Simone Consonni, Filippo Ganna, Francesco Lamon e Davide Plebani nelle qualifiche segnano un ottimo 3’53″934, registrando il terzo tempo. Al primo round contro la Gran Bretagna, secondo miglior tempo nelle qualifiche (3’53″219), gli Azzurri partono forte, mantengono il vantaggio e nell’ultimo chilometro resistono al ritorno della Gbr. È l’iridato dell’inseguimento individuale, Filippo Ganna, a guidare i compagni nel finale di gara registrando il nuovo record italiano in 3’51″604 e conquistando l’accesso alla finale per l’oro che si disputerà contro la Danimarca, che ha segnato un crono pazzesco di 3’58″762, molto vicino al record del mondo registrato dall’Australia ai mondiali del 2019 (3’48″012). Con un crono di 4’18″571 le azzurre Elisa Balsamo, Marta Cavalli, Vittoria Guazzini e Letizia Paternoster segnano un ottimo terzo tempo in 4’18″571 ed accedono al primo round contro la Germania, secondo miglior tempo di qualifica (4’18″567). Pochissimi centesimi di secondo separano le due formazioni che lottano per conquistare la finale per l’oro.

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