Era stato arrestato dalla Digos di Roma lo scorso novembre perché ricercato internazionale dopo una condanna per terrorismo. Ora T.M., algerino di 28 anni, è stato estradato. A tradire l’uomo – condannato dal Tribunale di Boumerdes il 31 marzo 2016 per il reato di appartenenza a organizzazione terroristica e di estorsione commessi tra il 2010 e il 2016 e destinatario di quattro ordini di cattura internazionale – era stata la sua visita il 6 novembre nell’ufficio immigrazione dove si era presentato per avere informazioni sulla sua richiesta di asilo politico.

Lunedì l’uomo è stato prelevato dal carcere di Regina Coeli e, scortato dalla polizia penitenziaria e dalla Digos, è stato consegnato ai funzionari dell’Iterpool a Fiumicino, dove è stato imbarcato su un aereo per Algeri. L’estradizione era stata confermata a luglio dalla Cassazione: dopo il suo ingresso in carcere, al termine dell’udienza a marzo scorso presso la Corte di Appello, l’autorità giudiziaria, su parere conforme del procuratore generale, ha accolto la richiesta di estradizione avanzata dalle autorità algerine. Contro il provvedimento l’algerino poi aveva proposto ricorso in Cassazione ma, con decreto del 30 luglio scorso, il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ha accordato al governo algerino la sua estradizione.

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