“Attendiamo con il massimo rispetto la decisione della Consulta, qualunque essa sia”, così Marco Cappato dopo l’udienza alla Consulta in cui si è discusso il caso Dj Fabo. “Ho aiutato Fabiano perché l’ho ritenuto un dovere morale”, continua, “ora sapremo se può essere riconosciuto come un diritto”. “Il Parlamento si è dimostrato inadeguato perché i capi dei partiti hanno impedito ai parlamentari di poter decidere su una materia dove non vale la disciplina e non vale la logica di fazione e di rissa”, dice Cappato in riferimento agli 11 mesi di tempo avuti per legiferare a riguardo.

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