“La scissione di Renzi? Ha contribuito alla creazione di questo governo, allora i problemi risalgono a prima. Quindi doveva uscire prima. Enon dare il via libera all’accordo di governo con il Movimento 5 Stelle, così come aveva sempre spiegato”. A rivendicarlo è l’altro ex Pd, il senatore Matteo Richetti (ex renziano delle origini a sua volta, ndr), da giorni uscito dal gruppo Pd al Senato dopo non aver votato la fiducia al governo Conte 2, perché contrario all’abbraccio con i pentastellati.
Richetti, ora impegnato insieme a Carlo Calenda a costruire una nuova formazione politica, spiega: “La politica è semplice, la gente può dire: ‘Scusa Matteo ma non eri quello che diceva senza di me, mai con il M5s?'”. E poi: “Ritrovarsi con lui in futuro? Oggi ci divide l’esperienza di governo. Io e Calenda non abbiamo condiviso questa alleanza e questo esecutivo, Renzi sì. Ma in passato chi ha detto ‘mai, senza di me’ ha portato male, io non escludo il dialogo e la disponibilità a collaborare. Ma escludo la disponibilità all’incoerenza”.
close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Fondi russi alla Lega, Consiglio Lombardia boccia mozione su dimissioni Savoini. Pd: “È ingombrante, forse sa anche troppe cose”

prev
Articolo Successivo

Governo, nel pomeriggio incontro tra Conte e Mattarella al Quirinale. Fonti: “Programmato da tempo, non collegabile a scissione Renzi”

next