Una Spagna da oro. La nazionale iberica è di nuovo campionessa mondiale di basket a distanza di 13 anni dall’ultimo titolo. I ragazzi di Sergio Scariolo hanno battuto nella finale di Pechino l’Argentina con un risultato di 95-75. Un successo anche per il coach italiano che in tre mesi è diventato sia campione Nba, come assistente dei raptors, che detentore di un titolo mondiale, appunto, con la Spagna.

La partita sembra già segnata fin dal primo quarto. Pesano (positivamente) i 20 punti di Rickey Rubio e i 15 di Sergio Llull. Buona performance in campo anche di Marc Gasol uno degli unici superstiti, insieme a Rudy Fernandez, dell’oro del 2006. Anche per lui è arrivato oggi un doppio titolo, dopo la vittoria in Nba. È il secondo di sempre, dopo Lamar Odom nel 2010, a vincere i due premi nello stesso anno. Il centro di Toronto mette a referto 14 punti con 7 assist e 7 rimbalzi. Alla selezione sudamericana invece non bastano i 24 punti di Deck, miglior realizzatore in assoluto. Scola, che ha guidato l’Argentina ai quarti e in semifinale, si ferma a 8 punti con 8 rimbalzi. Inutili anche gli 11 punti con 8 assist di Campazzo.

L’Argentina, che ha giocato ottimamente per tutto il torneo, perde lo smalto delle partite precedenti, i quarti contro la Serbia e la semifinale contro la Francia. Dal canto suo la Spagna mette in campo una difesa che vale oro. Il merito è anche dello stesso Scariolo che dalla panchina dirige magistralmente la squadra. Premia anche lo spirito di gruppo iberico: è il più anziano del mondiale con un’età media dei giocatori che supera i 30 anni.

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