In fondo al governo geneticamente modificato gialloverde l’improvvisa, e per certi aspetti rocambolesca, fine ha offerto ai due partiti che lo costituivano di evitare ulteriori figuracce. Ai disabili e le loro famiglie, mentre la crisi balneare promossa dalla Lega vedeva il suo patetico epilogo nelle dichiarazioni di Giuseppe Conte e di Matteo Salvini, questo governo non aveva fatto altro che raccontare fandonie.

Eppure emoziona sempre chi non è in malafede ascoltare, nella gravità del discorso del premier dimissionario, il pensiero rivolto ai disabili ed alle loro famiglie. Allo stesso tempo irrita sentire ancora promettere dall’ormai decaduto (e decadente) ex ministro Salvini per l’ennesima volta l’aumento delle pensioni di invalidità.

Basta! Basta promesse!
Basta con l’ipocrisia diventata stile di vita e modello per la politica.

Se fossi stato presente nell’aula del Senato, mentre si consumavano gli ultimi istanti di un governo che verrà ricordato come un orribile testimonianza di indifferenza verso chi sta male e fa fatica, avrei urlato proprio queste parole. Basta con la carità pelosa e la voce contrita di Conte e basta con le volgari promesse del politico di professione Salvini.

Non mancherà a nessuna famiglia di disabili questo governo. Non proveremo nostalgia del ministro e della ministra della disabilità. Zero, e sottolineo zero, interventi concreti in 14 mesi di governo possono bastare per liquidare come fallimentare l’istituzione del neo ministero alla disabilità, famiglia e politiche antidroghe (!).

Non è chiaro a nessuno se e quando ci sarà un nuovo governo o nuove elezioni. Quello che è già chiaro alle famiglie dei disabili è che questo governo Frankenstein, esattamente come quelli precedenti, dei disabili si è occupato sempre e solo per riempirsi la bocca di una solidarietà predicata e mai praticata.

E di questa i disabili non ne hanno nessun bisogno.

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