“Tonnellate di materiale in fiamme”, tra cui olio alimentare, ceramiche e plastica. Sono i materiali che dalla scorsa notte stanno bruciando in un magazzino di logistica di Faenza, in provincia di Ravenna. Le fiamme, accompagnate da vari scoppi, hanno sprigionato alte colonne di fumo visibili anche a diversi chilometri di distanza. Sul posto sono operative sette squadre di Vigili del Fuoco da Faenza, Ravenna, Forlì e Bologna oltre ai tecnici Arpae. Sono intervenuti inoltre carabinieri e polizia che, per agevolare tutte le operazioni, hanno provveduto a chiudere la strada.

“Il rogo – spiegano dal Comune a LaPresse – è scoppiato intorno all’una di questa notte in un magazzino di un’azienda di logistica. In un primo momento ha bruciato degli oli alimentari facendo propagare un fumo denso ma chiaro e poi materiali plastici, tra cui accessori per auto, provocando una colonna di fumo molto densa e questa volta nera”. All’interno del capannone “di 21mila metri quadrati”, ci sono merci di ogni tipo, come dice il sindaco Giovanni Malpezzi all’Ansa, “dal vestiario a componenti d’auto”. “Si prospettano tempi di spegnimento molto lunghi – continua il primo cittadino – Le operazioni sono difficili”.

Per il momento dai campionamenti dell’aria non risulta concentrazione di sostanze inquinanti particolarmente pericolose. Quanto alla eventuale presenza di diossine e metalli le analisi non daranno un esito prima di lunedì 12 agosto. Quanto ai ‘NOx’, gli indicatori di combustione, rilevati quotidianamente dalle centraline della qualità dell’aria, segnalano valori non distanti da quelli dei giorni scorsi, comunque entro i limiti di legge.

Intanto tramite Facebook il primo cittadino ha lanciato un allarme ai cittadini chiedendo di uscire di casa solo se strettamente necessario, di non avvicinarsi in alcun modo alla zona dell’incendio e di chiudere bene porte e finestre, assicurando però che per il momento non è necessario evacuare le abitazioni limitrofe.

Per spegnere il maxi incendio che dalla notte scorsa sta divampando in un magazzino di logistica a Faenza, nel Ravennate, i Vigili del Fuoco stanno pensando a “un’onda d’urto d’acqua”, come racconta il primo cittadino all’Ansa. Una soluzione, spiega, dettata dall’impossibilità di entrare nel capannone per via del “collasso” della struttura, tetto e pareti, e del materiale in fiamme stoccato all’interno. “Da fuori – spiega Malpezzi – l’efficacia di spegnimento è limitata” e dunque si sta valutando di “buttare dentro contemporaneamente grandi quantità di acqua e materiale schiumogeno”. Per questo “stiamo facendo affluire sul posto autocisterne dall’aeroporto di Forlì e da altre zone della Romagna, per avere in dotazione in pochi minuti tutta l’acqua che ci serve”.

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