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Ultimo aggiornamento: 19:08 del 8 Agosto 2019

La7, scontro tra Jacopo Fo e il conduttore. “Mi ha tolto la parola, non si fa così. E nessuno in studio ha smentito parole di Salvini su Tav”

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Vivace polemica a “L’Aria che Tira”, su La7, tra lo scrittore Jacopo Fo e il conduttore Francesco Magnani.
Fo, che è stato ospite della trasmissione anche lo scorso 2 agosto, era stato protagonista di uno scontro con la giornalista Claudia Fusani, la quale smentiva il fatto che i grandi truffatori non finissero in carcere, tesi sostenuta dallo stesso Fo. E quest’ultimo coglie l’occasione per mostrare, dal suo tablet, un articolo che avalla le sue dichiarazioni: “Qui il problema è il decadimento della verità. E questa è la prova che non dicevo balle. Mentre in Germania quasi il 10% dei truffatori e dei bancarottieri finisce in galera, in Italia è lo 0,6%. Questo è uno dei grandi problemi nazionali”.

Fo, però, viene interrotto da Magnani che menziona Salvini e le sue affermazioni sulla riforma della giustizia. Poi dà la parola all’ex ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ma Fo protesta: “Ma mi lasci finire! Vorrei finire un attimo! Mi avete tolto la parola a metà di un discorso, non si fa così”.
E Magnani ribatte: “Ho capito, però stiamo cercando di ragionare di politica. Lei fa riferimento a una puntata della scorsa settimana e parla di giustizia e noi invece stiamo parlando di crisi politica di infrastrutture”.

“No, io ho esposto un problema fondamentale dell’Italia – risponde Fo – C’è un problema di onestà che è il primo problema del Paese. Quando si dice che in Italia i grandi truffatori non vanno in galera, nessuno in studio dice che è vero, anzi si dice addirittura che è falso e che io sto raccontando una menzogna. Abbiamo appena sentito Salvini dire una bugia e nessuno di voi ha detto niente in studio. Salvini ha detto che il tunnel della Tav è già fatto e invece non è vero”.
“Dobbiamo andare avanti – replica il conduttore – Non possiamo decidere di parlare solo di quello che ci pare, anche per rispetto degli altri interlocutori”.

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