Nel giorno del voto sulle mozioni Tav, con le due forze di governo divise sul via libera o meno all’opera, non manca la rappresentazione plastica della spaccatura dell’esecutivo. Così, tra momenti di imbarazzo, al momento del parere del governo richiesto dalla presidenza, prima di passare alle dichiarazioni di voto, i due rappresentati di Lega e M5s hanno fornito pareri opposti. Si alza per primo il sottosegretario pentastellato Vincenzo Santangelo, ma la presidenza chiama invece il viceministro all’Economia leghista Massimo Garavaglia.

“La posizione della Lega è nota da tempo: invitiamo a votare a favore della Tav e contro chi blocca il Paese”, dice in aula il leghista. Poi è il turno di Santangelo, chiamato ad esprimere i pareri del governo sulle mozioni, che invece spiega: “Ci rimettiamo alla decisione dell’Aula”, dice nell’emiciclo del Senato. Una divisione accolta con sarcasmo dalla senatrice democratica Teresa Bellanova: “Presidente, ma quanti governi ci sono?”, ha attaccato tra le risate e gli applausi tra i banchi dem.

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