Sono sbarcati sulle coste di Lampedusa 21 migranti arrivati con due diverse imbarcazioni. A bordo persone provenienti dalle coste della Tunisia. Un primo barchino con a bordo 7 persone è stato rimorchiato fino al porto nella notte da una motovedetta della Guardia costiera, che lo aveva intercettato a poche miglia dall’isola. La seconda imbarcazione invece, che trasportava 14 extracomunitari, è approdata al molo di Favaloro, sulla costa sud di Lampedusa. Tutti e 21 sono stati ora trasferiti nell’hotspot di Lampedusa.

Il barchino con a bordo le 14 persone, tra cui anche una donna e alcuni minori, è stato individuato e recuperato dopo essere rimasto alla deriva nella notte non lontano da Lampedusa, secondo una ricostruzione di Alarm Phone con un post pubblicato sul suo profilo Twitter. Secondo questa ricostruzione alle 20.53 di ieri sera un parente dei migranti a bordo della piccola imbarcazione aveva contattato gli attivisti per segnalarne la difficoltà. Erano vicini alla costa, tanto da riuscire a vederla, come hanno spiegato loro stessi, ma non riuscivano a mandare la posizione GPS o ad avvicinarsi a Lampedusa per mancanza di carburante. Alle 22.35, dopo aver verificato i dettagli, Alarm Phone ha allertato la Capitaneria e alle 23.50 sono cominciate le ricerche.

Le persone sono rimaste in mare tutta la notte e l’ultimo contatto con la barca è stato intorno alle 7 di stamattina. “Erano ansiosi ed esausti, ancora alla deriva vicino a Lampedusa”, dice la piattaforma per gli aiuti ai migranti. Poi a mezzogiorno la barca è stata portata in salvo sulle coste italiane, come conferma anche la stessa Guardia costiera che ha operato il soccorso.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Flixbus, autista italiano con scritta “Mein Kampf” tatuata sul braccio: polemica su Twitter, licenziato

next
Articolo Successivo

Ragusa, il papà del ragazzino travolto dal Suv al funerale: “Lasciamo Vittoria, non possiamo più vivere qui”

next