Medici militari per rispondere alla carenza di personale sanitario in Molise. Ad annunciare che il governo sta vagliando anche questa possibilità è stato il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, a Campobasso in visita privata per assistere alla sfilata dei Misteri. “Stiamo esaminando la possibilità di inviare in Molise medici militari per far fronte alla carenza di personale sanitario negli ospedali – ha detto -, ma al momento non abbiamo ancora trovato una soluzione, stiamo continuando a cercarla”. 

L’idea del ministero nasce da una carenza di personale che nella Regione va avanti da mesi. Già ad aprile, il direttore generale dell’Asrem (l’Azienda sanitaria regionale), Gennaro Sosto, aveva raccontato a Ilfattoquotidiano.it delle difficoltà nel gestire i medici negli ospedali molisani, nel tentativo di tappare i buchi ed evitare la chiusura di alcuni reparti: “Siamo lasciati soli a gestire una situazione drammatica – aveva detto – Il governo ci dice che non va bene niente. Essendo in piano di rientro ci hanno impedito di richiamare i medici pensionati. Assumerei anche gli stranieri pur di colmare le carenze e non chiudere i reparti, ma non possiamo”.

Il direttore aveva anche detto che in alcuni casi, come quello del Pronto Soccorso di Agnone, i turni venivano coperti utilizzando personale proveniente da presidi esterni, oltre l’orario istituzionale: “Molti però ci hanno detto che non sono più disposti a farlo e per l’estate prevediamo enormi disagi”. Da qui l’idea che il direttore aveva lanciato al governo di “istituire dei percorsi di formazione per le specialità carenti anche negli ospedali molisani, oggi inesistenti” e dove nessuno più vuole andare a lavorare. “I molisani studiano a Roma e poi fanno carriera là”, aveva concluso Sosto.

Mentre il governo pensa a una soluzione a lungo termine, la situazione sta diventando una vera emergenza anche in altre Regioni, come Veneto, Piemonte e Toscana tra le altre, a cui manca personale medico negli ospedali e nei Pronto Soccorso: “Ad oggi, se ne contano almeno 8mila in meno rispetto al fabbisogno, di cui 2mila proprio nei Pronto Soccorso – spiega all’Ansa il segretario del sindacato medico Anaao, Carlo Palermo – Un’emergenza presente da tempo ma che si aggraverà d’estate con le ferie del personale”. Anche i servizi di emergenza 118 sono “al collasso – denuncia il presidente della Societa Italiana Sistema 118, Mario Balzanelli – In alcuni casi si sono dovute sospendere le ferie per garantire l’assistenza”.

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