Nove giorni dopo la fine del Gran Premio del Canada, la Ferrari decide di fare ricorso alla Fia per la penalità di 5 secondi inflitta a Sebastian Vettel che gli è costata la perdita del primo posto a favore di Lewis Hamilton. La raccolta di nuovi elementi “significativi e rilevanti” consente alla scuderia di Maranello di presentare istanza di revisione, sperando così di ottenere a posteriori la prima vittoria di questa stagione di Formula 1.

Durante la gara del 9 giugno scorso il controsterzo di Vettel andato fuori pista fu giudicato dai commissari (in soli 12 minuti di valutazione) come un pericoloso tentativo di non lasciare ad Hamilton alcuna possibilità di superarlo. Ora, a seguito di un’analisi più accurata delle immagini di gara, quella manovra risulta essere servita al pilota tedesco per riprendere il controllo della sua vettura e non per ostacolare l’avversario. Questo è quello che sostiene la Ferrari.  Il Codice sportivo internazionale della Fia prevede il diritto di revisione “se viene scoperto un elemento nuovo, significativo e rilevante che non era disponibile alle parti che hanno presentato ricorso al momento dell’accaduto”.

Ciò su cui fa leva l’istanza di revisione della Rossa è che uscendo di pista il 4 volte campione del mondo ha perso due secondi sul suo inseguitore, senza trarre alcun vantaggio. Poi è tornato sulla “traiettoria ideale” evitando di intralciare l’altro pilota. Certo è che Hamilton per non andare a sbattere contro il muretto è stato costretto a frenare, ma non è stato questo che l’ha spinto a desistere da sferrare l’attacco a Vettel, quanto la mancanza dello spazio necessario.

In questi giorni il collegio dei commissari canadesi è dunque tenuto a revisionare quanto avvenuto durante il 48esimo giro del Gran Premio e a prendere una decisione che potrebbe anche ribaltare il precedente verdetto.

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