Emergenza maltempo a Premana, Primaluna e Dervio, in provincia di Lecco. I violenti temporali della scorsa notte hanno causato diverse esondazioni dei torrenti Varrone e Pioverna. A Dervio, sono state evacuate diverse abitazioni, aziende e anche un campeggio per il timore del cedimento di uno sbarramento di acque a monte. È in corso anche l’evacuazione delle scuole del paese. Situazione grave anche in alta Valvarrone nella zona più a nord della Valsassina. Il centro abitato di Premana è attualmente isolato a causa di una serie di esondazioni e di uno smottamento di fango e detriti avvenuto questa mattina. Timori anche per la diga di Valvarrone, costantemente monitorata perché a livelli critici.

Dalle 10 di questa mattina è stata interrotta la circolazione dei treni sulla linea Lecco-Tirano/Chiavenna, fra le stazioni di Colico e Delebio e Dervio e Bellano, a causa dello straripamento del fiume Varrone. Danni anche nella riviera nord della provincia di Lecco, affacciata sul Lago di Como. Intanto, c’è una mobilitazione generale di Vigili del fuoco, Carabinieri e Protezione civile, con centinaia di volontari impiegati. Per ora non si registrano feriti, anche se sono stati segnalati ingenti danni materiali.

Si segnalano allagamenti e strade interrotte nella provincia di Sondrio. La situazione più critica, al momento, è in Valle Spluga. Il passo di Gallivaggio, in territorio di San Giacomo Filippo, aperto dopo la maxi frana di un anno fa che danneggiò parzialmente il santuario, è letteralmente inondato: fango e detriti trascinati dal torrente Liro hanno invaso la carreggiata in entrambi sensi di marcia e quindi il transito è interrotto. Una frana invece è caduta in località Isola sulla statale 36 dello Spluga, fra Campodolcino e Madesimo. Paura anche in Valtellina, in particolare a Delebio, dove il torrente Lesina è gonfio d’acqua e rischia di esondare.

Le ultime tempeste di acqua e ghiaccio hanno fatto salire, in sole 24 ore, il livello del Po di oltre un metro. Le intense precipitazioni hanno fatto innalzare il livello di fiumi e gonfiato i grandi laghi verso valori massimi. In particolare, il lago Maggiore ha raggiunto un grado di riempimento al 111%, quello di Garda al 97%. Il lago di Como, che è al 90%, ha inondato il Lungolario, imponendo la chiusura della seconda corsia della strada. Gli autobus sono stati deviati in via Cavallotti e la corsia a loro destinata è utilizzabile dalle macchine. Intanto, Coldiretti segnala forti grandinate nel Nord Italia che stanno devastando le coltivazioni di frumento, orzo, mais, piselli, pomodoro, zucche e ortaggi. È andato distrutto anche il foraggio per le mucche che dovevano salire sui pascoli di montagna.