“Io non sono amareggiato, ho il vomito. Al primo che mi rimprovera questa retrocessione sputo in faccia. Voglio che qualcuno mi dica perché sono stati giocati questi playout“. Tutta la rabbia di Serse Cosmi nel dopo gara di Venezia-Salernitana, il match che ha sancito la retrocessione dei lagunari in Serie C. Il tecnico però non se la prende per il risultato del campo, bensì per quello che è successo nelle Aule di Tribunale. Dopo la retrocessione del Palermo per irregolarità gestionali, il Venezia credeva di essere salvo. Invece la Corte d’appello Figc meno di due settimane fa ha ribaltato tutto, comminando una penalizzazione soft di 20 punti per i rosanero (che così restano in B) e decretando quindi che i play-out si sarebbero giocati tra le due squadre arrivate quint’ultima e quart’ultima sul campo, come da regolamento.

Nella sfida decisiva per restare nella serie cadetta la Salernitana si è salvata ai calci di rigori. “A livello di dramma sportivo abbiamo accontentato tutti. Chi voleva vedere il sangue lo ha avuto”, ha detto Cosmi a fine partita. Poi ha aggiunto: “Quello che che mi fa più male è vedere dei bravi ragazzi piangere nello spogliatoio. Loro sono stati eroici a resettare tutto e a dare quello che hanno dato in queste due partite: hanno sorpreso anche me“. “A quest’ora sarei dovuto essere già in spiaggia, ho fatto uno sforzo a rimanere. Poi ci sarà qualcuno che se la prenderà con Bentivoglio, Coppolaro, con i gol che abbiamo sbagliato. Ma non meritivamo di giocare questi playout né di perderli”, ha concluso un Cosmi arrabbiattissimo.

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