Eur spa, controllata al 90% dal Ministero dell’economia e per il 10% dal Comune di Roma, chiude il 2018 con un utile di 2,45 milioni di euro contro i 2,6 del 2017 mentre a livello di gruppo l’utile cresce a 3,029 milioni contro 2,843 milioni dell’anno precedente. I risultati, approvati dal cda, vedono a livello di Ebitda margine “un significativo miglioramento rispetto al precedente esercizio e risultano rispettivamente pari a 7.895 migliaia di euro (+34% rispetto al 2017) e 6.459 migliaia di euro (+33% rispetto al 2017)”.

I ricavi delle vendite e delle prestazioni di Gruppo (principalmente locazioni e locazioni temporanee), rapportati a quelli del precedente esercizio, registrano un incremento del fatturato consolidato di oltre 7 milioni di euro (+28%), “anche grazie all’attività operativa del Roma Convention Center La Nuvola“. “Anche i ricavi delle vendite e delle prestazioni della Capogruppo registrano un deciso miglioramento, attestandosi nell’esercizio 2018 a circa 22 milioni di euro, in crescita del 12%, rispetto al 2017”.

Per il Roma Convention Center La Nuvola “pensavamo di raggiungere il pareggio di bilancio in 4-5 anni ma è avvenuto in soli 2 anni, tanto che siamo andati in utile di 500 mila euro e per il 2019, malgrado sia un anno dispari e con meno eventi, contiamo di eguagliare i risultati del 2018 e magari fare qualcosa in più ma siamo prudenti”, ha detto l’ad di Eur spa Enrico Pazzalli secondo cui la ‘Nuvola’ “ha avuto ottimi risconti nei road show che abbiamo tenuto con gli operatori internazionali” a dimostrazione che “Roma è attraente come destinazione dell’industria congressuale” rispetto ad altre città con caratteristiche simili.

L’ad ha sottolineato “l’incremento degli spazi concessi in locazione (il tasso di sfitto è diminuito passando dal 3,9% del 2017 al 2,5% del 2018) e la conseguente crescita del fatturato ad essi connesso, anche in riferimento al miglioramento della gestione dei contratti e soprattutto ai processi di contenimento dei costi operativi, rispetto al fatturato”. Si tratta “di un ulteriore passo in avanti verso la stabilità dell’equilibrio della gestione, garantendo continuità nella redditività dell’azienda”.

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