Massimo Bossetti è stato trasferito dal carcere bergamasco di via Gleno a quello milanese di Bollate. Il muratore di Mapello era stato condannato in via definitiva all’ergastolo per l’omicidio di Yara Gambirasio e dopo la sentenza della Cassazione aveva chiesto: “Vorrei essere trasferito in un penitenziario dove poter lavorare. Per non impazzire chiedo di poter essere utile, di lavorare. Oggi non ho più nulla, mi resta il pensiero dei miei figli e della mia famiglia”.

Come riporta il Corriere della SeraBossetti aveva chiesto il trasferimento nel carcere milanese “per aiutare la famiglia, per impiegare in qualche modo il tempo e perché dove si trova lo spazio è veramente ristretto”. Lo aveva specificato il suo avvocato Claudio Salvagni. Il detenuto era infatti nella sezione protetti, quella in cui sono rinchiusi i detenuti che hanno commesso reati su donne e bambini. Ora invece sarà trasferito a Bollate dove potrà lavorare.

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