Non è facile trovare uno smartphone con schermo da 6 pollici che sia comodissimo da impugnare. Chi lo volesse, una soluzione unica nel suo genere è quella del Sony Xperia 10, un prodotto di fascia media proposto a un prezzo di listino di 349 euro. Insieme al fratello maggiore Xperia 10 Plus è l’unica proposta attualmente disponibile che ha un rapporto di forma in 21:9, ossia particolarmente stretto e lungo, quasi come un telecomando per la TV, volendo esasperare il concetto.

Il vantaggio di questa forma “strana” è che si può tranquillamente usare lo Xperia 10 con una sola mano, offrendo un’ergonomia che non si vedeva da anni nel settore. Per contro, questo fattore di forma non combacia con quello di applicazioni popolari come YouTube e Prime Video. Se l’aspetto caratterizzante di questo smartphone si affermerà come un nuovo standard per il settore dei dispositivi mobili l’adeguamento delle app seguirà di conseguenza. In caso contrario, bisognerà continuare a pagare l’ergonomia con una parte software non ottimizzata per sfruttare la forma inusuale.

Oltre a questo dettaglio non da poco, nel corso dei test non hanno convinto appieno le prestazioni e la resa fotografica in notturna. Per quanto riguarda il prezzo, i lettori più attenti avranno già calcolato che 349 euro è una cifra troppo alta rispetto alla concorrenza, ma è da notare che il prezzo è già sceso sotto i 300 euro, e con il passare del tempo si potrebbe assestare attorno ai 250 euro, diventando un prodotto molto appetibile.

Costruzione ed ergonomia

Il rivestimento posteriore dello Xperia 10 è realizzato in policarbonato, un materiale sempre meno utilizzato in ambito smartphone, ma che rispetto al vetro (che è molto di moda) è meno scivoloso e più resistente agli urti accidentali. La controindicazione è che la sensazione al tatto non è quella di un dispositivo premium. Le cornici sono molto sottili sui lati e sul bordo inferiore, mentre la fascia sopra è pronunciata per ospitare la presa jack per le cuffie e la fotocamera anteriore da 8 Megapixel.

Impugnando l’Xperia 10 non capita mai di fare selezioni indesiderate toccando i lati dello schermo, in compenso il bordo sottile sulla parte inferiore crea qualche grattacapo quando lo smartphone viene posizionato in orizzontale, magari per scattare una fotografia. Ci è capitato di premere inavvertitamente il tasto virtuale Home, ritrovandoci nella schermata principale senza volerlo. Inoltre, il rapporto di forma in 21:9 non agevola chi ha le mani piccole nel raggiungere la parte alta del display, gesto che si fa spesso per abbassare la tendina delle notifiche.

Il peso di 162 grammi è ben distribuito, lo spessore è di 8,4 mm e la doppia fotocamera posteriore sporge di pochissimo dal retro, non arrecando alcun fastidio. Curioso il posizionamento del lettore di impronte digitali: si trova di lato, insieme ai pulsanti fisici (volume e accensione). È preciso ma non sempre veloce.

Schermo, software e prestazioni

Come accennato sopra, lo schermo è un modello IPS da 6 pollici con risoluzione di 1.080 x 2.520 pixel. È protetto da un vetro Gorilla Glass 5 e offre un’esperienza visiva di buon livello, con una leggibilità buona all’aperto, nonostante la luminosità non sia elevatissima. Convincenti gli angoli di visuale.

Il problema di questo componente è la riproduzione dei contenuti multimediali. L’interfaccia Sony è perfettamente ottimizzata per i 21:9, così come le applicazioni di sistema. I servizi di terze parti però non lo sono: YouTube riproduce in automatico video in formato 16:9, con il risultato che si vedono delle grandi bande nere laterali quando si guarda un video. Passando alla modalità a tutto schermo le bande, ma il filmato risulta tagliato. Netflix dispone di qualche contenuto nativo in 21:9, ma non tutti. Non ci sono problemi invece con WhatsApp, Facebook o Instagram, se non il fatto che i pulsanti della tastiera virtuale risultano un po’ rimpiccioliti. La sensazione dopo qualche giorno d’uso è che si debba ancora lavorare sulla parte software (basata su Android 9).

Apprezzeranno questo schermo gli utenti che navigano molto su Internet, perché grazie a questo rapporto di forma si riesce a visualizzare una maggiore quantità di informazioni in un’unica schermata (soprattutto quando si leggono i testi). Ecco perché, a nostro avviso, quello dello Xperia 10 potrebbe essere un potenziale nuovo standard.

Sul fronte della dotazione interna troviamo un processore Snapdragon 630 affiancato da 3 GB di memoria RAM e da uno spazio di archiviazione di 64 GB. Una dotazione un po’ anacronistica, considerato che sono diffusi chip più potenti e una RAM di 4 GB nei prodotti della stessa fascia di prezzo. Basti pensare allo Xiaomi Mi 9 SE, che costa 349 euro e offre 6 Gigabyte di RAM e lo Snapdragon 712. Il risultato tangibile è che quando Xperia 10 viene messo sotto stress si crea un “collo di bottiglia” che porta a qualche rallentamento di troppo.

Per quanto riguarda l’autonomia, con il nostro utilizzo tipico (misto tra LTE e Wi-Fi, due account mail, centinaia di notifiche dai social ed app di messaggistica istantanea, oltre 2 ore di telefonate) abbiamo registrato circa 14 ore lontano dalla presa elettrica. Per fortuna c’è la ricarica rapida a 18W.

Comparto fotografico

Chiudiamo l’analisi dello Xperia 10 con la qualità fotografica, espressione di una dual-camera che conta un sensore principale da 13 Megapixel e uno secondario da 5 Megapixel per la profondità di campo. La resa in diurna è molto buona (stupisce soprattutto la fedeltà cromatica delle immagini), ma la qualità cala in notturna. La sensazione è che Sony debba ancora lavorare sugli algoritmi di elaborazione dell’immagine, nonostante sia leader indiscussa nella produzione dei sensori fotografici per i dispositivi mobili.

Discorso analogo per la fotocamera anteriore da 8 Megapixel, che scatta buone foto in diurna, meno in notturna. I video sono nella media, con una risoluzione massima 4K a 30 frame per secondo.

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