“Chi commette reati non deve ricoprire incarichi pubblici, né candidarsi alle elezioni”. È di un italiano, Alessandro, di 23 anni, una delle dieci proposte più votate dai cittadini di 27 Paesi dell’Unione europea (è stato escluso il Regno Unito che sta portando avanti il processo di uscita dall’Ue) sulla piattaforma weeuropeans.eu, un’iniziativa organizzata da Make.Org e Civico Europa. I dieci punti emersi dalla consultazione pubblica che dal 4 febbraio al 15 marzo ha coinvolto 38 milioni di persone che hanno espresso 11,3 milioni di voti, con 1,7 milioni di cittadini che hanno formulato 30mila proposte, andranno a formare l’Agenda del Cittadino sulla quale i partiti politici di ogni Paese e le organizzazioni della società civile saranno invitati a confrontarsi e pronunciarsi in vista delle elezioni europee di maggio.

I cittadini dell’Unione Europea hanno risposto alla domanda: “Quali sono i passi concreti che possiamo intraprendere per reinventare l’Europa?”. Le risposte hanno toccato i temi più vari, dalla salute, ai diritti, tasse, ricerca e innovazione e lavoro, con particolare attenzione alla questione ambientale. Dai Paesi Bassi, ad esempio, si chiede di “istituire un programma di riciclo rifiuti a livello europeo. Le materie prime dovrebbero essere riutilizzate e non distrutte”. Sempre sul tema dell’ambiente anche le priorità messe in evidenza da un cittadino irlandese e uno lituano che, rispettivamente, hanno chiesto di “proteggere tutte le foreste garantendo una buona gestione, ad esempio piantando cinque alberi per ogni albero abbattuto” e di “sostenere i progetti di energia rinnovabile sviluppati in ogni città”. Una proposta che arriva dal Belgio chiede invece di “bloccare le agevolazioni fiscali per le multinazionali. Le tasse dovrebbero essere pagate nel paese in cui sono generati i profitti”, mentre dalla Romania si punta l’attenzione sugli investimenti “nell’istruzione e nella ricerca”. Maggiore trasparenza è chiesta dalla proposta spagnola di “avere informazioni chiare e trasparenti su tutti i progetti e gli accordi dell’Unione europea”, mentre in Grecia e Bulgaria si chiede di “proteggere i lavoratori in tutti i paesi dell’Ue” e “garantire ai cittadini l’assistenza medica in qualsiasi paese dell’Unione con una tessera sanitaria europea“. Infine, dalla Svezia si chiede di “coordinare a livello europeo le restrizioni chimiche, specialmente nell’industria” alimentare.

Il decalogo, frutto della “più grande consultazione civica mai organizzata in Europa”, verrà presentato il 9 maggio al Consiglio Europeo di Sibiu, così da essere messo all’attenzione delle varie famiglie politiche e dei candidati di punta in corsa alle elezioni come linee guida per la prossima legislatura. Gli Spitzenkandidaten, durante gli incontri e i dibattiti che precederanno il voto del 23-26 maggio, dovranno confrontarsi con queste proposte e fornire delle risposte che verranno registrate e rese disponibili su weeuropeans.eu.

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