Anonymous Italia viola gli account di posta elettronica certificata di 30mila avvocati iscritti all’Ordine di Roma, incluso quello della sindaca Virginia Raggi. Il Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche (Cnaipic) della polizia postale è al lavoro per acquisire dati ed elementi per le indagini successive, anche se al momento in procura non è stato formalmente aperto un fascicolo di indagine.

Il movimento ha pubblicato sul proprio blog anche alcuni screenshot delle presunte mail ricevute dal primo cittadino da parte dell’amministrazione dell’Ordine degli avvocati circa le quote di iscrizione. In un’altra mail, mandata all’ex presidente dell’assemblea capitolina Marcello De Vito (arrestato poco meno di due mesi fa), l’attivista pentastellato Riccardo Palmieri di Firenze si candiderebbe spontaneamente come Responsabile del Personale Comune della capitale.

Per il vicepresidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma, Antonino Galletti, quanto successo è “una gravissima violazione non solo della privacy degli iscritti e dell’integrità dell’Istituzione forense, ma anche una violazione penalmente rilevante di un diritto costituzionalmente garantito, quale quello dell’inviolabilità della corrispondenza”. I tecnici della azienda di software che fornisce l’infrastruttura tecnologica all’Ordine forense romano, ha aggiunto, “sono al lavoro insieme ai funzionari della polizia postale per verificare l’entità del danno e chiudere la falla“. Secondo le verifiche dell’azienda, conclude Galletti, “le caselle di posta violate sono quelle i cui titolari non hanno cambiato la password iniziale assegnata dal fornitore. Tutti i responsabili saranno naturalmente denunciati all’autorità giudiziaria”.

Ma poco prima la portavoce della Polizia Postale Nunzia Ciardi ha spiegato all’Adnkronos: “Non abbiamo ancora ricevuto denunce, siamo in una fase iniziale di controllo. Anonymous ha pubblicato documenti, stiamo facendo accertamenti per vedere cosa è stato pubblicato, che tipo di documentazione è, se è vecchia o recente. Stiamo seguendo la situazione”. “Vedremo chi farà denuncia – aggiunge la portavoce – per ora dobbiamo perimetrare e parametrare la situazione, capire cosa è successo: stiamo mettendoci in contatto con le persone coinvolte per capire cosa è stato esfiltrato”. Infine, quanto alla possibile presenza tra le persone coinvolte di altri personaggi pubblici osserva: “È l’ordine degli avvocati, sicuramente è un database da cui emergeranno nomi di un certo rilievo, bisogna vedere se corrispondono e valutare anche tante possibili omonimie. Ancora è presto per fare un bilancio”.

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