Ha pagato oltre ottomila euro sotto porno-ricatto di un diciottenne che si nascondeva sotto l’identità di una donna. Questa la vicenda raccontata da un 40enne di Reggio Emilia che si è rivolto ai carabinieri di Brescello dopo le numerose richieste di denaro. Così è stato scoperto un 18enne della provincia di Macerata che è stato denunciato per estorsione continuata.

Il 40enne reggiano a gennaio si era iscritto a un gruppo di incontri, intrattenendo una relazione virtuale con quella che credeva essere una donna. Aveva scambiato con lei diverse foto che lo ritraevano nudo. Secondo il suo racconto, poco dopo ha però incominciato a ricevere minacce: “Diffonderò le tue foto”, avrebbe detto il contatto. Impaurita, inizialmente la vittima ha ceduto corrispondendo a più riprese importi da 50-100 euro fino a raggiungere una quota di 146 pagamenti. Ma i ricatti non sarebbero terminati: l’uomo ha allora trovato la forza di rivolgersi ai carabinieri e così è stato possibile ricostruire il sistema messo in piedi dal ragazzino. Secondo l’accusa, il 18enne infatti si fingeva donna per farsi mandare foto intime da diversi uomini.

La vicenda è stata scoperta nello stesso periodo dell’approvazione alla Camera del reato di revenge porn che prevede che chiunque invii, consegni, ceda, pubblichi o diffonda immagini o video di organi sessuali o a contenuto sessualmente esplicito, destinati a rimanere privati, senza il consenso delle persone rappresentate, è punito con la reclusione da uno a sei anni e la multa da 5000 a 15000 euro.

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