Microsoft aveva intenzione di sopprimere la popolare app Paint da Windows 10, ma sulla scia delle proteste degli utenti ha cambiato idea. Paint è lo storico “programmino” di modifica delle immagini incluso in Windows, che debuttò per la prima volta nel 1985. Microsoft ha in mente da tempo di liberarsene, si accennava alla questione già nel 2017 e l’azienda ha tentato a più riprese di proporre alternative, tutte fallimentari. L’esordio di Windows 10 versione 1903 sembrava essere l’occasione giusta, ma le voci di protesta hanno di nuovo seppellito l’idea. A darne notizia Brandon LeBlanc, senior program manager di Windows, che ha scritto su Twitter: “Sì, MSPaint sarà incluso nella 1903. Rimarrà incluso in Windows 10 per ora“.

 

Insomma, la decisione è stata di nuovo posticipata, anche se il futuro di Paint resta incerto perché se da una parte è chiaro che Paint non verrà rimosso da Windows 10 nell’immediato futuro, resta il dubbio che potrebbe essere rimosso nelle versioni future di Windows. Qualcuno si starà chiedendo perché gli utenti siano così affezionati a un software che in oltre 30 anni di onorata carriera è cambiato pochissimo. La risposta sta nella sua semplicità d’uso.

Prima verisone di Paint

 

Patrick Hines, artista di 36 anni che utilizza ancora MS Paint come strumento di lavoro, spiega alla testata DigitalTrends che a suo avviso “la gente ama Paint perché è uno strumento di arte digitale che non richiede un percorso di apprendimento“. Anche l’esperto di cibernetica Ron Eglash vede nella facilità d’uso il successo di Paint. Un utente non esperto è più incline a favorire uno strumento che richiede una curva di apprendimento superficiale, rispetto a uno più all’avanguardia, ma che richiede tempo e applicazione per essere usato. MS Paint, con la sua interfaccia immediatamente comprensibile, è infinitamente più nazional-popolare di una soluzione professionale come Photoshop.

Paint per Windows 10

 

Quindi non è una questione di nostalgia, Paint deve sopravvivere per praticità.

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